Raggi a Palermo

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25 settembre 2016

Oggi è una lunga domenica, non sono andato neanche oggi a messa, ora sto guardando sul computer, quì c’è un video sul confronto tra Renzi e l’AMPI http://tg24.sky.it/tg24/politica/2016/09/15/referendum-confronto-renzi-anpi-smuraglia.html?zoneid=tg24_outbrain_correlati

24 settembre 2016

Oggi è un lungo sabato stamattina non esco, quelli della USl della zona del Matteotti non mandano nessuno!
Ieri sera stavo pensando al baciamano di Malagò verso la Raggi, credo che ripensandoci durante la notte, si è reso conto di aver detto cose che non stanno ne in cielo ne in terra, dato che chiederla scusa era troppo umiliante, ha scelto quel modo eclatante per farsi perdonare (non dimentichiamo che proprio lui ha proposito delle olimpiadi aveva detto: “solo per l’iscrizione costa …”)

23 settembre tris da:https://www.change.org/p/costituzione-non-vogliamo-la-riforma-della-p2-firma-l-appello/u/17932736?tk=A_WNmTO7xli13jKw6X3TAj1Ke_F69VYJblApQyDB_IU&utm_source=petition_update&utm_medium=email

Il Fatto Quotidiano è l’unico giornale che – fin dal giorno della sua nascita, come scrisse nell’editoriale di esordio Antonio Padellaro – si batte da sempre contro ogni stravolgimento della Costituzione. Chiunque ci provi: prima Berlusconi, poi Napolitano tramite il governo Letta-Berlusconi, ora Renzi con l’aiuto dello stesso Napolitano. E con l’aggravante di una controriforma imposta con la forza dal governo a un Parlamento illegittimo, a colpi di maggioranza truccata dal Porcellum.

Nel referendum costituzionale non è in gioco tanto il destino dell’esecutivo, di cui poco ci importa (morto un governo, se ne fa sempre un altro), quanto soprattutto quello della Costituzione che è alla base della nostra convivenza democratica.

Per questo abbiamo deciso di chiedere a tutti voi un aiuto a far conoscere le ragioni del No, quelle che in televisione e sui grandi giornali vengono quotidianamente silenziate e oscurate, per lasciare spazio soltanto ai monologhi e alle menzogne del Sì.

Ogni giorno, sul Fatto Quotidiano, e sul sito www.ilfattoquotidiano.it, troverete una pagina dedicata al No con interviste, notizie e le infografiche che riassumono le nostre ragioni per opporci alla controriforma Boschi-Verdini. Se volete farle conoscere ai vostri amici, colleghi e famigliari, potrete ritagliarle, fotocopiarle, scaricarle per diffonderle ovunque potrete. Anche lasciandole sul tram, sull’autobus, in metropolitana, in treno, in ufficio, al bar, al ristorante, sulle panchine dei giardini pubblici. Saranno disponibili anche in digitale, per farle viaggiare via Twitter e Facebook.

Visto che questa è una sfida anche e soprattutto di comunicazione, abbiamo bisogno del vostro talento e della vostra creatività. Su https://fattodavoi.ilfattoquotidiano.it/ trovate la sezione “Perché No”. Con una procedura molto semplice, da lì potrete inviarci i vostri “No” personalizzati: foto, video, testi, loghi, aforismi, racconti brevi, poesie, vignette, disegni, canzoni, rap e tutto ciò che vi riesce meglio per dire No. I lavori più riusciti e originali verranno segnalati nella sezione del sito dedicata al referendum e pubblicati ogni giorno sul giornale nella pagina dedicata al No.

In prossimità del referendum organizzeremo un grande evento per presentare i risultati della vostra creatività e premiare i migliori, con una giuria specializzata.

Spremetevi le meningi, date il meglio di voi stessi e aiutateci e rendere “virale” il No a questa controriforma (che non vuol dire a qualsiasi riforma, anzi: sono benvenute le proposte alternative e migliorative per il dopo-referendum) e a convincere quanti più indecisi sarà possibile per vincere il referendum oppositivo e salvare i valori fondanti della nostra Costituzione e della nostra democrazia.

Un caro saluto e grazie per il vostro contributo.

Marco Travaglio, Antonio Padellaro e Peter Gomez

da:http://www.beppegrillo.it/2016/09/la_conferenza_stampa_di_virginia_raggi_sulle_olimpiadi.html

Il Blog delle Stelle

23 Settembre 2016
No alle olimpiadi del mattone #PrimaIRomani

No alle olimpiadi del mattone #PrimaIRomani

Author di Virginia Raggi
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di Virginia Raggi

Speculazione edilizia, affari per le lobby, impianti mai completati, strutture abbandonate, debiti e sacrifici per i cittadini. Siamo contrari alla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024 perché non vogliamo ipotecare il futuro dei romani e degli italiani in cambio dell’ennesima promessa da parte di chi finora non ha mai mantenuto la propria parola. Abbiamo sotto gli occhi cosa hanno lasciato gli ultimi “grandi eventi” che avrebbero dovuto risollevare il Paese: i cantieri incompiuti dei Mondiali di nuoto di Roma del 2009, le infrastrutture abbandonate dei Giochi invernali di Torino 2006, il fallimento di Expo Milano 2015, il flop dei Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009; la ricostruzione infinita dell’Aquila dopo il terremoto; la colata di cemento sull’isola La Maddalena in Sardegna che avrebbe dovuto ospitare il G8 del 2009. E i miliardi di euro di debito che gli italiani continuano a pagare mentre qualcuno si è arricchito alle loro spalle. Sembra incredibile ma da poco abbiamo terminato di pagare il mutuo per i Mondiali di calcio del 1990.

Abbiamo studiato bene il dossier Olimpiadi. Abbiamo visto cosa è accaduto ad Atene 2004: un grande sogno che si è trasformato in un incubo per tutti i greci messi ora in ginocchio da chi li aveva illusi. E a Londra 2012 non è andata meglio: spese cresciute del 76%. Peggio ancora a Sidney 2000: costi cresciuti del 90%. Per non parlare di Atlanta 1996: un incremento del 151%. Infine, c’è Montreal, dove si è raggiunta la vetta di un aumento del 720% rispetto al budget iniziale previsto. Non lo diciamo noi, ma uno studio dell’Università di Oxford del 2016. Mancano ancora i dati di Rio 2016: le immagini delle proteste in strada lasciano intendere cosa ne pensino i brasiliani.

L’organizzazione di un grande evento, come i Giochi, ci sembra un buon affare per le lobby. Siamo contrari ad una logica emergenziale o al ricorso alla straordinarietà della gestione pubblica. Roma e l’Italia hanno bisogno di una ordinaria buona gestione: senza sprechi, senza favori agli amici, senza privilegi per le varie caste. Abbiamo un progetto su Roma molto più ambizioso di quello presentato per ospitare i Giochi del 2024: restituire la città ai romani e agli italiani. Vogliamo riqualificare i servizi, ottimizzare le infrastrutture esistenti e progettare un futuro sostenibile nel quale nessuno resti indietro.

Chiedete ad un romano cosa pensa dello scempio dei Mondiali di nuoto del 2009. Chiedete ad un disabile che ogni giorno deve superare barriere architettoniche. Chiedete a chi porta i propri figli in scuole sprovviste di palestre o impianti che, peggio, cadono a pezzi. E’ meglio avere l’ennesima cattedrale nel deserto o investimenti mirati a migliorare la vita quotidiana di tutti?

Non siamo dei folli ma delle persone normali, dei cittadini. Questo tipo di valutazioni le hanno già fatte gli abitanti di Boston, Amburgo, Madrid: hanno rinunciato alla candidatura perché hanno altre priorità. Le nostre priorità sono quelle dei cittadini di Roma e degli italiani. Per questo continueremo ad impegnarci per far tornare Roma una città con una qualità della vita a livello delle principali capitali europee. Interverremo sugli impianti sportivi comunali della città con nuovi criteri di gestione e puntiamo a tariffe più accessibili per il loro utilizzo. E proveremo a rimediare anche agli errori degli altri: vogliamo trasformare i cantieri fatiscenti e incompiuti della Città dello Sport in una “vela della conoscenza” grazie ad un accordo che stiamo per siglare con l’Università di Tor Vergata.

23 settembre 2016

oggi è venuta Isabella, per farmi la doccia poi con Palo sono andato al continente, al bar ho letto il giornale: ci sta in ballo la richiesta di danno erariale, per le mancate olimpiadi a Roma ma, il danno c’era se si facevano|

22 settembre bis

ecco cosa diceva veramente il New York Times:

Tratto dal N.Y. Times

Enthusiasm for hosting the Games has waned in recent years as it has become increasingly clear that the event is almost always a losing financial proposition for a host city. The recently concluded Rio Games are said to have lost at least $4 billion.

L’entusiasmo per ospitare i giochi è andato diminuendo negli anni come è cresciuta la consapevolezza che quasi sempre corrisponde ad una perdita finanziaria per la città ospitante. Le olimpiadi recenti concluse a Rio si dice siano equivalse ad una perdita per 4 miliardi di dollari.

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