4 luglio 2015

Oggi è venuta Isabella (Paolo sta in ferie), dopo barba e colazione sono andato al Coontinente, al bar ho letto il giornale: il governo ha condannato (degli innocenti) gli abitanti di Taranto e di Montefalcone. Renzi ha sbloccato (per decreto) i vincoli che avevano messo i giudici alle fabbriche!

da AVAAZ

Questa settimana potrebbero imporre alla Grecia un piano di austerità durissimo o addirittura l’uscita dall’Euro. Ma se creiamo ora il più grande movimento di sempre a difesa della democrazia, possiamo spingere Renzi, Merkel e gli altri leader europei ad abbandonare la crociata per l’austerità e dare all’economia greca la possibilità di riprendersi. Lanciamo un enorme appello europeo affinché si mettano i cittadini prima delle banche e invaderemo tutti i giornali. Firma subito:

FIRMA ORA
Cari avaaziani in tutta Europa,

Questa settimana potrebbero imporre alla Grecia un piano durissimo di tagli e austerità o perfino l’uscita dall’Euro, con effetti a catena sull’Italia e tutta l’Europa. Ma abbiamo un’alternativa: creare ora il più grande movimento di sempre a sostegno di una democrazia equa in Europa.

Bastano due fatti al di là di tutti i tecnicismi: 1) sono stati i greci più vulnerabili a pagare il prezzo degli incredibili tagli alla spesa: oggi 4 bambini su 10 vivono in povertà, la mortalità infantile è aumentata del 43% e un giovane su due è disoccupato. E soprattutto, 2) è stato tutto inutile: il debito greco è aumentato, non diminuito. Continuare su questa strada porterà agli stessi fallimentari risultati.

E nonostante questo, Angela Merkel e i creditori continuano a spingere queste politiche irresponsabili, dicendo di avere il sostegno dei cittadini europei.

Ma non è così. E questa settimana il Primo Ministro Greco Tsipras ha deciso con coraggio di dare la scelta ai cittadini. Si è appellato ai greci, chiedendo di dire “No” a tutto questo. E il 70% dei membri di Avaaz in Grecia dice che voterà “No” al referendum di domenica: ora sta a noi mostrare che anche il resto dell’Europa è dalla loro parte per avviare una vera riduzione del debito. Firma ora e riempiremo i media con il nostro appello:

https://secure.avaaz.org/it/stand_with_greece_loc_eu/?baTTibb&v=61461

Sappiamo che Angela Merkel già in passato ha saputo cambiare idea sulla base delle spinte dell’opinione pubblica: lo fece, per esempio, dopo l’incidente a Fukushima e le enormi proteste in tutto il Paese, quando decise di chiudere le centrali nucleari in Germania.

La crisi greca è complessa e la corruzione, l’incapacità e i prestiti azzardati dei governi degli ultimi anni hanno certamente contribuito al fallimento dell’economia. Ma il 90% degli aiuti che hanno ricevuto sono andati un minuto dopo a banche straniere e ai cittadini greci sono rimaste le privatizzazioni, i tagli alle pensioni e agli stipendi, l’aumento delle tasse. Così, come previsto da molti, il debito non diminuisce, ma aumentano a dismisura ingiustizie e povertà.

Sono sempre di più gli economisti e gli importanti leader mondiali a sostenere un’altra soluzione: la riduzione e riorganizzazione del debito greco, per mezzo di una conferenza sul debito, per dare all’economia del Paese il tempo per riprendersi e ripagare il resto di quanto dovuto nel corso del tempo.

Abbiamo pochissimi giorni per dimostrare a Renzi, alla Merkel e agli altri leader europei che il mondo sostiene il “No” a queste politiche fallimentari. Unisciti ora:

https://secure.avaaz.org/it/stand_with_greece_loc_eu/?baTTibb&v=61461

Possiamo trasformare questa crisi in un’opportunità per cambiare l’Europa, e la nostra comunità può essere fondamentale. Quello greco potrebbe essere un disastro di dimensioni storiche, ma con un’enorme mobilitazione possiamo costringere invece Renzi, Merkel e gli altri leader e creare le premesse per trasformare il sistema economico europeo e mondiale, e renderlo umano. Ad iniziare proprio dalla Grecia.

Con speranza,

Alice, Ricken, Spyro, Alex, Marigona, Mike e tutto il team di Avaaz

3 luglio 2015

Oggi è venuta Isabella, ho fatto la doccia e dopo colazione sono andato al Continente, al bar ho letto il giornale:  una cosa mi risulta difficile da capire, se Tsipras ha fatto tanto per ottenere l’accordo ora che si vota per non votarlo deve essere proprio una tagliola

La cascata che vedrete nel video si trova in un immensa area verde all’interno della città di Tivoli, piena di grotte, cascatelle, gradinate saliscendi e opere architettoniche di origine romana che prende il nome di Villa Gregoriana. Una guida del F.A.I. Fondo ambiente italiano, mi ha fornito delle spiegazioni estremamente utili su questo parco immenso ed affascinante. Di origine romana, appunto, ci sono ancora i resti di un’immensa villa che dà il nome alla stessa per l’appunto, di un famoso architetto romano, che costruì un complesso veramente monumentale, al cui interno era presente addirittura un acquario, da cui veniva pescato il pesce , che il signore romano voleva pescato fresco , per poi poter essere cucinato in giornata. I resti di questa immensa villa, assieme ai vari cunicoli che la contraddistinguono e alla fitta vegetazione, rendevano le parti sottostanti della stessa, molto difficili da individuare dall’alto, per cui venne usata anche come rifugio dagli Italiani durante il secondo conflitto mondiale , per difendersi sia dai bombardamenti, che dai Tedeschi che li cercavano per punirli, dopo la fine dell’alleanza Italia- Germania.
Purtroppo la mancanza di rispetto dell’uomo per l’ambiente, portò gli abitanti della zona, a sconsacrare tutto il suo valore , facendola diventare una discarica di rifiuti ingombranti, dopo la fine del secondo conflitto mondiale.
La guida mi ha spiegato, che addirittura, anche ai piedi della cascata ripresa nel video, nella sua estrema imponenza, avevano depositato frigoriferi, lavatrici, tutti rifiuti tossici, violando del tutto la bellezza e la purezza della selvaggia e fitta vegetazione che contraddistingue il parco e delle sue acque, appartenenti al fiume Aniene. A fine percorso , in una delle due entrate-uscite della Villa, è presente ancora in maniera abbastanza fedele alla sua bellezza originaria, Il tempio di Vesta, collocato in alto, quasi a dominare tutto il resto del panorama circostante. E’ fondamentale ricordare l’importanza del lavoro svolto dal F.A.i. nella riqualificazione di questo posto meraviglioso e nel recupero di tante altre straordinarie bellezze ambientali, presenti nel territorio italiano.

2 luglio 2015

Oggi è venuta Anna, sono andato al Continente, al bar ho letto il giornale: troppe persone dicono che il governo Renzi è a fine corsa (le peggiori previsioni di Grillo si stanno dimostrando vere)

1° luglio 2015

Oggi è venuto Paolo, ho fatto barba e colazione (Fabio mi ha dato un’occhiata alla gamba) sono passato a mettere benzina e sono andato a fare ginnastica, dopo sono andato al Centro Cesure ed ho letto il giornale: la frase della Merkel, riguardo la Grecia, “prima il referundum poi il piano” di aiuti, sa tanto di ricatto

io non c’ho capito niente!

Il Benzene e la Risonanza

Il Benzene è il capostipite dei composti aromatici. Ha formula bruta C6H6 e presenta una struttura planare dalla tipica forma esagonale. L’anello a 6 atomi di C è cioè planare, con angoli di legame tutti di 120°. Questo perchè tutti gli atomi presenti nel ciclo sono ibridizzati sp2.
Inoltre i legami C-C sono tutti lunghi e forti uguali. Questo perchè, una volta formati un legame sigma con H e 2 legami sigma con altrettanti C, ogni singolo atomo di C ha ancora un orbitale di tipo “p” semi – riempito che NON utilizza per formare un legame p – greco localizzato con uno dei due carboni adiacenti, ma lo impiega per formare un sistema di legami p -greco delocalizzati sull’intero ciclo. In pratica, invece di formarsi 3 legami singoli C-C e tre legami doppi C=C, alternati, si formano 6 legami CC che sono una via di mezzo tra un legame singolo e uno doppio …

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