30 settembre 2014

Oggi è venuta Isabella, ho fatto la doccia e poi colazione, dopo sono andato al Continente, al bar ho letto il giornale: enzi vuole mettere in busta paga altri soldi ma, li prende dal TFR (al momento della pensione saranno dolori).
Dicono che ha vinto Renzi, sull’articolo 18 (ma mi sembra che è tutta propaganda, gli hanno dato il contino, infatti c’è una modifica talmente minima che è quasi invisibile).

29 settembre 2014

 Oggi è venuta Zoriana, sono andato a fare ginnastica, poi sono andato al Centro Cesure ed ho letto il giornale: Renzi sull’articolo 18 farà un capitombolo, la sua ostinazione per eliminarlo crea qualche perplessità, anche nel suo partito (ha detto all’Emilia Romagna che hanno fatto un “casino” ma credo che stia sulla buona strada per farlo lui)

da AVAAZ

Le api stanno morendo in tutto il mondo e la nostra catena alimentare è a rischio. Gli scienziati accusano i pesticidi tossici, che sono stati messi al bando dall’UE grazie ad una mega campagna di Avaaz. Tra cinque giorni, gli USA potrebbero aderire al divieto, dando l’esempio ai governi di tutto il mondo. Questa è la nostra più grande opportunità di salvare le api dall’estinzione. Firmate la petizione e condividete questo appello urgente:

firma la petizione

Senza che ce ne accorgiamo, miliardi di api stanno morendo e la nostra catena alimentare è a rischio. Le api non si limitano a fare il miele: sono una forza lavoro immensa e umile, che impollina il 75% delle piante che coltiviamo. Tra cinque giorni gli USA potrebbero decidere di vietare i pesticidi tossici che le stanno sterminando.

Arrivare a quel divieto è possibile e noi lo sappiamo bene: dopo una mega campagna Avaaz dell’anno scorso, l’Unione Europea ha proibito quel gruppo di veleni che numerosi scienziati accusano per la morte delle api. Proprio ora le società dell’industria chimica stanno facendo pressione senza tregua sulle autorità statunitensi per impedirlo. I nostri alleati interni, però, ci fanno sapere che l’opinione pubblica potrebbe rovesciare la situazione in favore del divieto. Facciamoci sentire, allora! Se gli USA si muovono, daranno il via ad una reazione a catena nel resto del mondo.

Non abbiamo tempo da perdere: la task force della Casa Bianca per le api presenterà le sue proposte martedì. Non si tratta solo di salvare le api, si tratta della nostra stessa sopravvivenza. Firmate ora questa petizione urgente, facciamo arrivare il nostro appello agli USA affinché mettano al bando quei pesticidi assassini, prima che le api si estinguano:

https://secure.avaaz.org/it/save_the_bees_us_pet_loc/?baTTibb&v=47048

Le api sono cruciali per la vita sulla Terra: ogni anno impollinano piante e raccolti per un valore stimato di 40 miliardi di dollari. Se non verrà fatto nulla per salvaguardarle, molta della frutta e verdura che amiamo rischia di scomparire e un terzo delle scorte di cibo andrà perduto.

Negli ultimi anni stiamo assistendo al rapido declino nella popolazione delle api: alcune specie si sono già estintee proprio in California — dove si produce la maggior parte del cibo negli USA — ogni anno gli apicoltori perdono un terzo delle api. Gli scienziati sono alla disperata ricerca di risposte. Mentre alcuni studi, spesso finanziati dalle industrie chimiche, affermano che la causa potrebbe essere una combinazione di fattori, tra cui malattie, perdita dell’habitat e sostanze chimiche tossiche, altri studi, indipendenti e autorevoli, sono giunti alla conclusione che i colpevoli siano i pesticidi neonicotinoidi.

Grazie a queste prove schiaccianti e ad una campagna super efficace di Avaaz e dei suoi partner, l’UE li ha messi al bando. L’Agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente (EPA) è incaricata dal Congresso di regolamentare le tossine, ma per anni ha aggirato la legge, sottostando alle pressioni dell’industria chimica. Ora, la task force della Casa Bianca per la salute delle api potrebbe convincere l’EPA a cancellare la registrazione dei pesticidi, così non potranno più essere venduti negli USA. Ecco la nostra opportunità!

La task force pubblicherà il suo rapporto tra pochi giorni. Già milioni di noi, in tutto il mondo, sostengono questa campagna. Diamole una forza senza precedenti: 3 milioni di firme per salvare le api e consegnare la petizione in modo strategico e con l’attenzione dei media. Fermiamo un accordo buono solo per le grandi industrie. Firma ora questa petizione urgente:

https://secure.avaaz.org/it/save_the_bees_us_pet_loc/?baTTibb&v=47048

Non possiamo più lasciare la nostra delicata catena alimentare nelle mani delle aziende chimiche e dei legislatori sul loro libro paga. Il bando di questi pesticidi ci avvicinerà ad un mondo più sicuro per noi e per le altre specie che ci stanno a cuore e dalle quali dipendiamo.

Con speranza,

28 settembre 2014

Oggi (come tutte le domeniche) mi è venuto a prendere don Fernando, avevo preparato questa frase:

Non fate come gli anziani e i sacerdoti che, individuano subito chi fa la volontà del padre ma non ne seguono l’esempio

Dopo la Messa mi ha riportato a casa

27 settembre 2014

oggi è venuto Paolo, dopo colazione sono andato al Continemte, al bar ho letto il giornale: De Magistris con la sua ostinazione (a voler rimanere sindaco) si è guadagnato: “parla come Berlusconi, si sente un giustiziere” detto da Macaluso!

26 settembre 2014


Stamattina è venuta Isabella, ho fatto la doccia e dopo colazione sono andato al Continente, al bar ho letto il giornale: Renzi ha fatto il suo primo discorso come presidente di turno della UE (non si può che si sia rifatto ai nobili padri, visto che tra i sui predecessori ci stava Berlusconi)

25 settembre 2014

Oggi è venuta Anna (torna anche sabato pomeriggio), dopo colazione sono andato al Continente, al bar ho letto il giornale: Renzi si stà scontrando con il suo partito, non va giù la riforma del lavoro e la decisione sull’articolo 18. Praticamente Renzi ha detto (con altre parole) : discutimone pure ma poi …decido io.
Non ho capito una cosa. l’America decide di rinunciare agli F35 perchè (dopo averli provati) il congresso li ha ritenuti difettosi e l’Italia li prende (che micchi).

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