da Greeanpaece

Ciao Carlo,

da questa mattina all’alba quattro dei nostri attivisti stanno bloccando la piattaforma petrolifera Stena Don, situata nelle gelide acque al largo della Groenlandia. Gli attivisti sono riusciti a scalare la piattaforma e sono ben equipaggiati per rimanere appesi diversi giorni.

Le grandi compagnie petrolifere devono restare fuori dall’Artico. Piattaforme come questa – impegnate in esplorazioni petrolifere – potrebbero far scattare la scintilla della corsa all’oro nero nell’Artico, mettendo a rischio questo fragile ecosistema e il clima globale.

Se riusciremo a bloccare la Stena Don anche per pochi giorni sarà difficile per la compagnia britannica Cairn Energy terminare le attività di esplorazione entro quest’anno. Un tempo che speriamo sia sufficiente a ottenere una moratoria mondiale per l’estrazione di idrocarburi in alto mare.

I quattro climber sono partiti a bordo dei gommoni provenienti dalla nostra nave Esperanza impegnata da qualche settimana in un tour nell’Artico contro le perforazioni petrolifere, mentre anche un’altra nave, l’Arctic Sunrise, è in missione nel Golfo del Messico per svolgere analisi indipendenti sull’impatto della marea nera.

Le nostre azioni contro il petrolio sporco non si fermano qui. Continua a seguirci e aiutaci a diffondere la nostra campagna.

Grazie!

31 agosto 2010

Stamattina è venuta Anna, ho fatto la doccia poi sono andato al Continente  ho rivisto Alessandra (il medico clown), poi sono andato al bar e ho letto il giornale: Berlusconi in nome del Dio denaro (gli accordi commerciali) passa sopra alle condizioni umane in LibiaJ.

Berlusconi ha fatto l’ennesima prostrazione a Gheddafi, l’ha pure ringraziatoJ  

30 agosto 2010

Stamattina è venuta Roberta dato che non dovevo andare in palestra ma, la prossima settimana, sono andato al Continente ed al bar ho letto il giornale: in Italia Gheddafi è venuto a fare proselitismo, ha dichiarato esplicitamente  che l’Islam dovrebbe essere la religione d’Europa (immagino che il Papa è saltato sulla sediaJ).

È stata data molta enfasi al fatto che due ragazze si siano dichiarate convertite (io, francamente, nutro dei dubbi sulla solidità dei loro idealiJ)

Pakistan è in ginocchio

INZIO DEL COMUNICATO

Dopo oltre un mese di piogge monsoniche continue, il Pakistan è in ginocchio. Venti milioni di persone sono state colpite da quella che le Nazioni Unite hanno definito "una catastrofe paragonabile al terremoto di Haiti e allo Tsunami del 2004‟. Vista l’ampiezza e la gravità della situazione, AGIRE ha deciso di lanciare un appello di raccolta fondi per sostenere il lavoro di 5 ONG della propria rete, impegnate fin dai primi giorni dell‟emergenza a portare i necessari aiuti alle popolazioni colpite. Le informazioni raccolte dagli operatori delle ONG parlano di una situazione incredibilmente preoccupante. Oltre 20 milioni di persone colpite in modo diretto, 4 milioni senza un tetto. La probabilità di diffusione del colera è alta, con il possibile rischio di un repentino aumento della mortalità. L‟acqua contaminata, la mancanza di generi di prima necessità e della minima assistenza sanitaria mettono a rischio soprattutto i settori più vulnerabili della popolazione: le Nazioni Unite hanno stimato che circa 3,5 milioni di bambini sono a rischio di pericolose malattie infettive. Molti casi di polmonite, diarrea e malaria sono già stati accertati. Per rispondere alla tragedia l‟ONU stima siano necessari almeno 460 milioni di dollari, ma al momento le donazioni a livello globale non superano i 150 milioni. “L’attenzione su questa emergenza è purtroppo assolutamente inadeguata alle dimensioni della catastrofe”, dichiara Marco Bertotto, direttore di AGIRE. “Solo aumentando la visibilità sul dramma che stanno vivendo 20 milioni di persone in Pakistan sarà possibile portare gli aiuti necessari e sostenere l’impegno generoso delle organizzazioni umanitarie”. I fondi raccolti da AGIRE sosterranno gli interventi di ActionAid, CESVI, Intersos, Save the Children e VIS che in Pakistan stanno distribuendo generi di prima necessità e fornendo cure mediche all‟enorme popolazione sfollata.

SI PREGA DI DARE MASSIMA EVIDENZA AI SEGUENTI CANALI DI RACCOLTA FONDI

  • Donazioni con carta di credito al numero verde 800.132870
  • Versamento con bollettino postale sul conto corrente n. 4146579 intestato a AGIRE onlus, via Nizza 154 — 00198 Roma. Causale Emergenza Pakistan
  • Bonifico bancario sul conto BPM — IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856. Causale: Emergenza Pakistan

dal messaggero.it

La crisi in Libia non deve essere affatto arrivata: per la visita di Muammar Gheddafi sono stati infatti mobilitati ben quattro aerei, due arrivati allo scalo militare di Ciampino e ad altri due dirottatì su Fiumicino. Il colonnello è giunto a Ciampino a bordo di un Airbus A340 della compagnia libica Afriqyiah, con al seguito un altro aereo della stessa compagnia, che si è fermato qualche centinaio di metri indietro e dal quale è discesa una foltissima delegazione. Dall’aereo di Gheddafi invece, subito dopo l’uscita del leader, sono stati fatti sbarcare numerosi abiti tradizionali e mantelli arabi, come quelli che indossava lo stesso Gheddafi.
 
 
mi  lascia perplesso questo sfoggio di ricchezza, non mi sembra che in libia navigano nell’oro
è prevedibile da parte di Berlusconi un segno di sottomissione simile al baciamano precedente

28 agosta 2010

Oggi è venuta Roberta (per fortuna ho fatto la barba ieri) ho fatto telefonare a Tonino ma non sapeva se veniva (infatti non è venuto), dopo sono andato al Continente.

Al bar ho letto il giornale: ci stava di un incidente accaduto in un campo rom, un bambino è morto e un altro è gravemente ustionato, il campo era abusivo, è stato sgomberato ma erano tornati.

Quello che non capisco: se non gli si da un’alternativa è inevitabile che tornano.

Su questo tema l’ONU ha bacchettato la Francia (e pensare che Maroni voleva seguirla)

 

da Vita.it

Alla domanda «Come si può sostenere che non ci

sia più conflitto quando il divario retributivo tra i manegar e gli operai non è

mai stato cosi ampio?» il ministro risponde: «Non è questo il punto.

leggi tutto: sulla new letter

per lui non è problema la differenza (come se l’operaio o il min..ops.. il manager avessero prezzi diversi!)

Cioè li hanno ma perchè gli operai (sono costretti) comprano cose più scadenti!

Voci precedenti più vecchie