30 agosto 2014


Stamattina è venuto Paolo (la barba me l’aveva fatta Ana) ho aspettato Alessio da Leo che non mi funzianava la stampante (ci stava una penna incastrata). Poi sono andato al Continente e al bar ho letto il giornale: la responsabilità civile sarà un salvacondotto per i potenti (quale normale cittadino perseguiterà un giudice) i giudici saranno intimoriti dalle conseguenze e difficelmente emetteranno sentenza negativa a chi può perseguirli.
Penso che il sindacato ha ragione a ritenere che l’assessore, di Terni, ha un conflitto di interessi facendo contempraneamente l’assessore e il preside.

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da AVAAZ

Ciao a tutte e a tutti, è finalmente arrivata l’ora di far partire la mobilitazione per il clima che abbiamo pianificato! Cliccate qui sotto per creare un evento nella vostra comunità o città, oppure per partecipare a un evento già creato e dare una mano con l’organizzazione: https://secure.avaaz.org/it/event/climate/?source=blast&cl=5708235767&v=44313

Ci sono già centinaia di appuntamenti in fase di programmazione, ma al tempo stesso migliaia di città e comunità hanno ancora bisogno del loro evento. Se vi sentite pronti a organizzarne uno, lanciatevi! Ci sono tantissime informazioni, consigli e strumenti a disposizione per aiutarvi.

E ora forza, lanciamoci tutti assieme!

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Cari avaaziani,

La biosfera, che consente la vita sulla Terra, è talmente vicina al collasso che per alcuni scienziati questo è il momento Siamo Fottuti. Per questo i leader di tutto il mondo si riuniranno all’ONU tra un mese. Un mese che noi, in tutto il mondo, dobbiamo usare per organizzare la più grande mobilitazione per il clima e il pianeta di sempre. Dobbiamo fare tutti la nostra parte, firma per unirti:

VOGLIO ESSERCI!

L’ultima era glaciale? È avvenuta in 6 mesi, 6 mesi che sono bastati al pianeta per ricoprire l’Europa e l’emisfero nord con un gigantesco muro di ghiaccio. È solo un esempio di cosa succede quando si raggiunge un “punto di svolta” climatico e in questo momento sono addirittura tre i punti di svolta, della stessa portata devastante, che stiamo per raggiungere.

Uno scienziato NASA l’ha definito, senza mezzi termini, il momento “siamo fottuti” del cambiamento climatico. La nostra unica possibilità è una manifestazione senza precedenti, che per un giorno mobiliti l’intero pianeta.

Perché possiamo salvarci se si troverà un accordo su obiettivi ragionevoli che ci facciano uscire dall’era del petrolio e del carbone. L’ONU sta organizzando un vertice d’emergenza che tra un mese riunirà tutti i più importanti leader del mondo: il 21 settembre vogliamo accoglierli con la più grande mobilitazione della storia in difesa del clima e del pianeta, per tagliare i fili che li rendono dei burattini nelle mani dei grandi del petrolio e del carbone.

Organizzare un’azione del genere è difficilissimo, ma tutto parte da noi, dalle nostre azioni individuali che tutte assieme diventano un movimento di milioni di persone e possono spingere i politici a liberarsi dalle lobby e aiutarci costruire un futuro pulito, verde e soprattutto di speranza. Clicca qui sotto per dire che ci sarai anche tu:

https://secure.avaaz.org/it/event/climate/?source=blast&cl=5708235767&v=44313

I punti di svolta si verificano per colpa di circoli viziosi in cui cambiamento climatico genera altro cambiamento climatico, con conseguenze catastrofiche. Un esempio è il metano, un gas 25 volte più inquinante della CO2, per ora intrappolato nel ghiaccio artico: con lo scioglimento del ghiaccio ha cominciato a fuoriuscire, aumentando il surriscaldamento globale, facendo sciogliere ancora più ghiaccio e così via. Tutto comincia ad andare fuori controllo. Un esempio, ma aiuta a capire perché gli scienziati continuino a lanciare appelli disperati affinché si agisca subito.

Ma abbiamo gli strumenti e un piano per evitare questa autodistruzione! Ci vorrà una collaborazione storica a livello mondiale, e la nostra comunità di 38 milioni di persone ha davvero la forza necessaria a spingere i leader mondiali nella giusta direzione. Recentemente, Stati Uniti e Cina hanno annunciato dei piani finalmente concreti per ridurre il loro inquinamento dovuto ai combustibili fossili. È il momento che aspettavamo in vista dell’incontro di Parigi 2015 in cui potrebbe essere firmato l’accordo che serve al pianeta, e nel prossimo mese possiamo far salire questa pressione.

Inondare le strade, dimostrando di essere moltissimi e determinati, è uno dei modi più forti per ottenere il cambiamento: è successo per il movimento contro l’Apartheid in Sudafrica o per i diritti civili negli USA, spesso è stato l’unico modo. È la nostra occasione per fare in modo che lo stesso succeda per la battaglia più importante del nostro tempo per dare un futuro alla nostra generazione e a quelle che verranno. Clicca sotto per farne parte anche tu:

https://secure.avaaz.org/it/event/climate/?source=blast&cl=5708235767&v=44313

Possiamo farcela, e lo sappiamo. Quando questa comunità era di solo 3 milioni di persone siamo riusciti a organizzare 3mila azioni nello stesso giorno per proteggere il pianeta. Ora siamo 38 milioni, dodici volte tanto: riuscite a immaginare cosa possiamo fare ora?

Con speranza e determinazione, per il futuro di tutti noi,

Ricken, Emma, Iain, Alice, Emily, Uilleam e tutto il team di Avaaz

28 agosto 2014

Oggi è venuto Paolo, sono andato al continente e al bar ho letto il giornale: il premier ha assicurato che entro 1,000 giorni dimezzerà i processi civili (ma viste le sue promesse da Pinocchio)

27 agosto 2014

Condividi su Facebook la petizione contro i ladri di democrazia.

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Ciao Carlo,

Quaranta giorni fa il Fatto Quotidiano lanciava l’appello “Contro i ladri di democrazia e il Parlamento dei nominati, per riforme che facciano contare i cittadini”. La risposta dei lettori e degli amici del Fatto è stata travolgente: 235 mila firme in poco più di un mese, prestigiose adesioni di giuristi, intellettuali, artisti ed esponenti della società civile. 

Fra le tante, ci ha commosso quella di un grande regista del cinema italiano, Ermanno Olmi, che ci ha scritto:

C’è un articolo che non è stato scritto alle origini della nostra Costituzione: non per dimenticanza, ma perché era già radicato in ciascuno dei padri costituenti. Costoro avevano l’onestà come primo comandamento. E con quel puntiglio hanno scritto tutti gli altri articoli.

Oggi è sceso il buio della indifferenza e della rinuncia alla propria dignità. Solo pochi sentono il dovere di tenere acceso il lumicino di una coscienza civile. 

Abbiamo appena trascorsa tutta l’estate con la riforma del Senato e per tutte le altre riforme che si faccia almeno in modo di tener presente una raccomandazione di Albert Camus: “Perché un pensiero cambi il mondo, bisogna prima che cambi la vita di colui che l’esprime. Che cambi in esempio”.

Intorno alla nostra petizione si è raccolta una vasta e vivace comunità di cittadini informati, consapevoli e ansiosi di partecipare attivamente alla vita pubblica, di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento e di dire la loro su un vero processo riformatore, senza rassegnarsi ai patti occulti e ai disegni oscuri di chi vuole espropriarci dei nostri diritti devastando i principi democratici irrinunciabili della nostra Costituzione. 

La nostra voce si è fatta sentire, eccome, nei palazzi della politica. Ha dato forza e coraggio ai parlamentari di maggioranza e di opposizione che contestano questa svolta autoritaria, ha costretto i controriformatori alla retromarcia su alcune delle norme più vergognose (come l’innalzamento delle firme per i referendum da 500 a 800 mila), ha tenuto aperto il dibattito sulla porcata del “Senato dei nominati” che persino il relatore Calderoli ha ribattezzato “una merdina”, rinviando la resa dei conti al successivo passaggio a Montecitorio. Intanto l’altra clausola del Patto del Nazareno Renzi-Berlusconi, quella che perpetua le liste bloccate del Porcellum per una nuova “Camera dei nominati”, ha subito tali e tante contestazioni da indurre gli stessi contraenti ad annunciare qualche ripensamento. 

Tutto questo dimostra che alzare la voce non è inutile, anzi: più siamo, più contiamo. Per questo ti invitiamo a passare parola fra parenti, amici e conoscenti condividendo questa petizione su Facebook e su Twitter.

Dopo la festa del Fatto quotidiano alla Versiliana (6-7 settembre), consegneremo le firme raccolte ai presidenti della Repubblica, del Senato, della Camera e del Consiglio perché facciano tesoro del contributo di tanti cittadini. 

Grazie a tutti,

26 agosto 2014

Oggi è venuta Zoriana, ho fatto la doccia poi colazione, dopo sono andato al Continente al bar ho letto il giornale: sembra che il video del giornalista, americano, ucciso dall’ISIS sia una messa in scena, è stato ucciso (su questo, purtroppo, non c’è dubbio!) dopo in altro posto.
Mentre leggevo è arrivato Tonino e ci simo messi d’accordo per il pranzo di venerdì con Di Maio.

25 agosto 2014

Oggi è venuto Paolo,  la barba me l’aveva fatta Ana, dopo colazione sono andato al Continente al bar ho letto il giornale: l’AST si trova in un punto in bilico per il non rito4no, si invoca una decisione alla Serracchini speriamo possa fare qualcosa Di Maioche viene venerdì

24 agosto 2014

Oggi mi è venuto a prendere don Fernando mi ha porrtato alla Messa e io ho preparato questa frase:

“chi dite che sia io?” chi lo vede come un profeta chi come Giovanni ma, Lui vuole essere visto come il prossimo, se guardiamo bene lo vedremo nell’immigrato, nel povero!”

dDopo siamo andati a Castel del Monte, durante la Messa ha letto la mia favola “il coniglio sfortunato”.
Abbiamo pranzato lì e un signore molto gentile (di cui non ricordo il nome) mi ha aiutato a mangiare, ho conosciuto Davide (che mi ha promesso di scrivermi), poi ho conosciuto Flavia e molti altri di cui non ricordo il nome.
Dopo sono rivenuto a casa

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