31 marzo 2016

Oggi è venuta Anna, dopo aver fatto colazion (e un battibecco sulla batteria della macchina) sono andato al Continente, al bar ho letto il giornale: un modo per eliminare qualcuno che ci sta antipatico, è di accusarlo di fare atti antiISIS e aspettare che colpiscano (una moderna interpretazione del proverbio cinese: “siediti sulla riva del fiume e aspetta che passi il cadavere del tuo  nemico”).

daAVAAZ

Se vi siete mai chiesti se tutte queste campagne che firmiamo servano a qualcosa, o se avete bisogno di un pizzico di speranza per affrontare la giornata, questa mail è per voi.

Spero che non riuscirete a smettere di leggere 🙂

Vittorie del movimento di Avaaz nel 2016 (e l’anno è appena cominciato!!)

Fermando il massacro delle balenottere

Per anni il miliardario islandese Kristjan Loftsson ha massacrato centinaia di balenottere a rischio estinzione per poi venderne la carne in giro per il mondo. E per anni l’abbiamo ostacolato lavorando con tante organizzazioni per sbarrargli la strada in ogni porto dove dovevano passare le sue navi, dall’Olanda alla Germania, fino ai Caraibi dove abbiamo scatenato una tempesta mediatica: alla fine si è arreso e ha appena annunciato che abbandonerà la caccia!

“La pressione globale della comunità di Avaaz è stata senza dubbio molto importante nella decisione di Loftsson.”
– Vanessa Williams-Grey, Whale and Dolphin Conservation.

 

Denunciando i crimini di guerra dell’Arabia Saudita

L’Arabia Saudita è da tempo un incubo per i diritti umani, ma dopo i bombardamenti su scuole e ospedali finalmente l’Europa ha cominciato a parlare di embargo delle armi. Il voto però era a rischio sotto la pressione delle lobby, così 740mila avaaziani si sono fatti sentire inondando i parlamentari di messaggi e chiamate. E abbiamo vinto: per la prima volta nella storia un parlamento occidentale ha votato un embargo della vendita di armi all’Arabia Saudita! Ora la pressione è tutta sui governi nel rispettare la direttiva europea.

“Abbiamo ricevuto telefonate dalla Scozia alla Francia allo Yemen. Avaaz è stata cruciale per portare questo messaggio al Parlamento Europeo.”
– Alyn Smith, Europarlamentare

 

Bloccando il veleno più redditizio di Monsanto

Il diserbante con glifosato della Monsanto è ovunque e costituisce una larga parte dei profitti di questa multinazionale. Così quando gli esperti dell’ONU hanno dichiarato che poteva causare il cancro, 1 milione e mezzo di avaaziani ne hanno chiesto la messa al bando! E proprio mentre l’UE si preparava a rinnovarne la licenza per altri 15 anni, abbiamo consegnato la petizione e fatto migliaia di telefonate ai nostri governi. All’ultimo minuto i voti a favore del rinnovo sono spariti e la Commissione Europea ha dovuto rinviare il tutto! Ora terremo alta la pressione fino ad ottenere il divieto all’uso di questo veleno.

“La campagna di Avaaz ha contribuito a aumentare la consapevolezza del pubblico sul glifosato. Questo mi ha aiutato nel mio lavoro all’Europarlamento su questo tema… Restate con noi in questa battaglia.”
– Pavel Poc, Europarlamentare e vicepresidente della Commissione del Parlamento Europeo per l’Ambiente, la Sanità e la Sicurezza alimentare

 

Vincendo per la Palestina

Dopo l’ennesima strage di civili a Gaza, quasi 2 milioni di noi si sono rivolti direttamente a 6 aziende private che fanno affari con l’occupazione militare israeliana in Palestina. Abbiamo scritto agli amministratori delegati, manifestato da Londra a Ramallah, li abbiamo incontrati e fatto pressione su altri Paesi affinché interrompessero i rapporti con queste aziende. E finora già 3 di quelle 6 aziende si sono ritirate dall’occupazione! Nella lunga strada verso la libertà e la pace, questa tattica sta avendo un impatto enorme.

“I quasi 2 milioni di avaaziani che si sono uniti alla battaglia per chiedere alle aziende di disinvestire dall’occupazione hanno mostrato a Israele che la pressione per far finire questa oppressione è ormai universale.”
– Rabbi Alissa Wise, Vice Direttrice, Jewish Voices for Peace

 

Riunendo i bambini rifugiati con le loro famiglie

Migliaia di bambini rifugiati sono dispersi in Europa, separati dai loro genitori e vittime della tratta di esseri umani in corso nel nostro continente. Per salvarli, 40mila avaaziani hanno donato e finanziato avvocati che ora li stanno cercando e aiutando legalmente a ritrovare le loro famiglie. Decine di bambini stanno già ricevendo aiuto. E proprio questa settimana 3 di questi ragazzi sono arrivati a Londra e hanno rivisto le loro famiglie per la prima volta dopo mesi!

“Non c’è niente che possa dire che possa trasmettere la gratitudine che ho per tutti voi. Grazie dal profondo del mio cuore.”
– Uno dei ragazzi al suo arrivo nel Regno Unito

 

Vietando le MGF in Somalia

Il Primo Ministro della Somalia ha appena aggiunto la sua firma al nostro milione, a sostegno del divieto assoluto delle mutilazioni genitali femminili! Gli esperti di diritti umani ci avevano detto che la pressione globale poteva essere cruciale ma non ci saremmo mai aspettati che in pochi giorni non solo il Primo Ministro, ma anche quelli per gli Affari Esteri e per le Donne avrebbero firmato la petizione rivolta a loro stessi! Siamo ora al lavoro con questi leader, l’Unicef, e le donne somale sopravvissute a questa pratica e siamo ormai vicinissimi ad ottenere che le mutilazioni genitali femminili diventino illegali in Somalia! (Qui l’articolo della BBC!)

“Mi impegno a fermare la MGF in Somalia tramite la legge, la promozione, l’istruzione e il coinvolgimento delle comunità.”
– Omar Abdirashid Ali Sharmarke, Primo Ministro somalo

Creando speranza nel 2016

Tutte queste battaglie sono parte di conflitti più profondi che attraversano la nostra società. A volte le campagne di Avaaz non hanno l’obiettivo di ottenere una legge o fermare un’ingiustizia, ma quello di diffondere la speranza e contribuire a modificare la cultura e il dibattito politico. Questi sono tre esempi degli ultimi mesi.

Celebrando questi eroi greci

Ispirata dai pescatori e dai pensionati delle isole greche che hanno salvato e accolto migliaia di famiglie disperate in fuga dalla guerra, l’avaaziana Alkmini ha lanciato una petizione per candidare questi eroi sconosciuti al premio Nobel per la pace. In pochi giorni 600mila persone hanno firmato la campagna e Desmond Tutu ha appoggiato la candidatura ufficiale al Nobel inviata da oltre 230 studiosi e accademici da tutto il mondo. Questa storia emozionante di una umanità che sconfigge la paura ha catturato l’attenzione della BBC, della CNN e dei media italiani, dall’Ansa a Repubblica.

“Sono tempi in cui la paura e il razzismo minacciano le nostre società e l’Europa alza muri, la grande mobilitazione dei membri di Avaaz ha fatto risuonare alta in tutto il mondo la voce della nostra umanità.”
– Matina Katsiveli, cofondatrice della Rete per la Solidarietà di Leros

 

Circondando di affetto sopravvissute a violenze sessuali

Dopo decenni di silenzio, 14 donne incredibilmente coraggiose hanno denunciato i generali del Guatemala che per anni le avevano tenute prigioniere come schiave sessuali. Al loro ingresso in tribunale, le abbiamo accolte con 40mila messaggi di sostegno e incoraggiamento da tutto il Sud America. Alla fine hanno vinto e i militari sono stati condannati per crimini contro l’umanità!

“Sono stata felice di ascoltare i messaggi di supporto. Ora so di non essere sola, e quando ho sentito la voce di tutte queste persone da tutto il mondo che mi appoggiavano ho sentito che potevo scoprire il volto e uscire allo scoperto.”
– Doña Rosa, una delle donne

 

Rispondendo all’odio con umanità

Storie come queste riempiono di speranza no?

E la cosa più incredibile è che sono solo una frazione di quello che il nostro movimento ha fatto negli ultimi mesi!

Le nostre azioni hanno un impatto: stiamo vincendo, e lo stiamo facendo in un modo che costruisce quel mondo che sogniamo per i nostri figli. C’è ancora tantissima strada ma bisogna anche avere momenti come questo, di gratitudine per i 43 milioni di meravigliosi avaaziani che compongono questo movimento. Tutti noi, insieme.

Grazie, grazie, grazie!!!

Con rispetto e gratitudine,

Ricken, Alice, Ben, Mariapaz, Emily, Risalat, Mike, Lisa, e tutto il team di Avaaz. .

PS — uno dei motivi principali per cui riusciamo a fare tutto questo è che siamo finanziati al 100% da piccole donazioni individuali: niente governi, niente grandi aziende, niente fondazioni, niente grandi donatori privati. Per contribuire a tenere vivo tutto questo, clicca qui:
https://secure.avaaz.org/it/reportback_fr_16mar/?bjAlTgb&v=74544&cl=9733862571

 

“Questi uomini hanno regalato dei fiori in segno di pace. Come membri di Avaaz, volevamo rispondere a questo gesto coraggioso e mostrare che si può rispondere all’odio con umanità.”

29 marzo 2016

 Oggi è venuta Isabella, ho fatto la doccia e poi colazione, dopo sono andato al Continente, al bar ho letto il giornale: studiano i killer (dell’ISIS) ma, a parte che gli scienziati dicono di non essere ascoltati, non hanno cavato il classico ragno dal byco! Sono arrivati a stabilire che, il terreno più fertile sono i giovani e che il fenomeno dei kamikaze è legato alla povertà (insomma hanno fatto la scoperta dell’acqua calda)

28 marzo 2016

Oggi è un altro lungo (anzi lunghissimo) girno di festa, lunedì ma pasquetta, oggi non esco

27 marzo 2016

Oggi è Pasqua, è stata una lunga domenica, appena un pò accorciata dalla visita di Zia Tecla e Fabio, zia ha anche preso l’oro per venderlo, mi hanno portato due colombe, Fabio chiederà a Giacomo per vendere la macchina.

26 marzo 2016

Oggi è venuto Paolo, dopo barba e colazione sono andato a comprare un orologio, poi sono andato al Continente, al bar ho letto il giornale: il comune di Terni si è arreso sui pasti delle scuole, rimarrà il cotto e mangiato ma, lungi dall’ammettere la sconfitta lo fa apparire come un risultato voluto

da avaaz

Se vi siete mai chiesti se tutte queste campagne che firmiamo servano a qualcosa, o se avete bisogno di un pizzico di speranza per affrontare la giornata, questa mail è per voi.

Spero che non riuscirete a smettere di leggere 🙂

Vittorie del movimento di Avaaz nel 2016 (e l’anno è appena cominciato!!)

Fermando il massacro delle balenottere

Per anni il miliardario islandese Kristjan Loftsson ha massacrato centinaia di balenottere a rischio estinzione per poi venderne la carne in giro per il mondo. E per anni l’abbiamo ostacolato lavorando con tante organizzazioni per sbarrargli la strada in ogni porto dove dovevano passare le sue navi, dall’Olanda alla Germania, fino ai Caraibi dove abbiamo scatenato una tempesta mediatica: alla fine si è arreso e ha appena annunciato che abbandonerà la caccia!

“La pressione globale della comunità di Avaaz è stata senza dubbio molto importante nella decisione di Loftsson.”
– Vanessa Williams-Grey, Whale and Dolphin Conservation.

 

Denunciando i crimini di guerra dell’Arabia Saudita

L’Arabia Saudita è da tempo un incubo per i diritti umani, ma dopo i bombardamenti su scuole e ospedali finalmente l’Europa ha cominciato a parlare di embargo delle armi. Il voto però era a rischio sotto la pressione delle lobby, così 740mila avaaziani si sono fatti sentire inondando i parlamentari di messaggi e chiamate. E abbiamo vinto: per la prima volta nella storia un parlamento occidentale ha votato un embargo della vendita di armi all’Arabia Saudita! Ora la pressione è tutta sui governi nel rispettare la direttiva europea.

“Abbiamo ricevuto telefonate dalla Scozia alla Francia allo Yemen. Avaaz è stata cruciale per portare questo messaggio al Parlamento Europeo.”
– Alyn Smith, Europarlamentare

 

Bloccando il veleno più redditizio di Monsanto

Il diserbante con glifosato della Monsanto è ovunque e costituisce una larga parte dei profitti di questa multinazionale. Così quando gli esperti dell’ONU hanno dichiarato che poteva causare il cancro, 1 milione e mezzo di avaaziani ne hanno chiesto la messa al bando! E proprio mentre l’UE si preparava a rinnovarne la licenza per altri 15 anni, abbiamo consegnato la petizione e fatto migliaia di telefonate ai nostri governi. All’ultimo minuto i voti a favore del rinnovo sono spariti e la Commissione Europea ha dovuto rinviare il tutto! Ora terremo alta la pressione fino ad ottenere il divieto all’uso di questo veleno.

“La campagna di Avaaz ha contribuito a aumentare la consapevolezza del pubblico sul glifosato. Questo mi ha aiutato nel mio lavoro all’Europarlamento su questo tema… Restate con noi in questa battaglia.”
– Pavel Poc, Europarlamentare e vicepresidente della Commissione del Parlamento Europeo per l’Ambiente, la Sanità e la Sicurezza alimentare

 

Vincendo per la Palestina

Dopo l’ennesima strage di civili a Gaza, quasi 2 milioni di noi si sono rivolti direttamente a 6 aziende private che fanno affari con l’occupazione militare israeliana in Palestina. Abbiamo scritto agli amministratori delegati, manifestato da Londra a Ramallah, li abbiamo incontrati e fatto pressione su altri Paesi affinché interrompessero i rapporti con queste aziende. E finora già 3 di quelle 6 aziende si sono ritirate dall’occupazione! Nella lunga strada verso la libertà e la pace, questa tattica sta avendo un impatto enorme.

“I quasi 2 milioni di avaaziani che si sono uniti alla battaglia per chiedere alle aziende di disinvestire dall’occupazione hanno mostrato a Israele che la pressione per far finire questa oppressione è ormai universale.”
– Rabbi Alissa Wise, Vice Direttrice, Jewish Voices for Peace

 

Riunendo i bambini rifugiati con le loro famiglie

Migliaia di bambini rifugiati sono dispersi in Europa, separati dai loro genitori e vittime della tratta di esseri umani in corso nel nostro continente. Per salvarli, 40mila avaaziani hanno donato e finanziato avvocati che ora li stanno cercando e aiutando legalmente a ritrovare le loro famiglie. Decine di bambini stanno già ricevendo aiuto. E proprio questa settimana 3 di questi ragazzi sono arrivati a Londra e hanno rivisto le loro famiglie per la prima volta dopo mesi!

“Non c’è niente che possa dire che possa trasmettere la gratitudine che ho per tutti voi. Grazie dal profondo del mio cuore.”
– Uno dei ragazzi al suo arrivo nel Regno Unito

 

Vietando le MGF in Somalia

Il Primo Ministro della Somalia ha appena aggiunto la sua firma al nostro milione, a sostegno del divieto assoluto delle mutilazioni genitali femminili! Gli esperti di diritti umani ci avevano detto che la pressione globale poteva essere cruciale ma non ci saremmo mai aspettati che in pochi giorni non solo il Primo Ministro, ma anche quelli per gli Affari Esteri e per le Donne avrebbero firmato la petizione rivolta a loro stessi! Siamo ora al lavoro con questi leader, l’Unicef, e le donne somale sopravvissute a questa pratica e siamo ormai vicinissimi ad ottenere che le mutilazioni genitali femminili diventino illegali in Somalia! ( Qui l’articolo della BBC!)

“Mi impegno a fermare la MGF in Somalia tramite la legge, la promozione, l’istruzione e il coinvolgimento delle comunità.”
– Omar Abdirashid Ali Sharmarke, Primo Ministro somalo

Creando speranza nel 2016

Tutte queste battaglie sono parte di conflitti più profondi che attraversano la nostra società. A volte le campagne di Avaaz non hanno l’obiettivo di ottenere una legge o fermare un’ingiustizia, ma quello di diffondere la speranza e contribuire a modificare la cultura e il dibattito politico. Questi sono tre esempi degli ultimi mesi.

Celebrando questi eroi greci

Ispirata dai pescatori e dai pensionati delle isole greche che hanno salvato e accolto migliaia di famiglie disperate in fuga dalla guerra, l’avaaziana Alkmini ha lanciato una petizione per candidare questi eroi sconosciuti al premio Nobel per la pace. In pochi giorni 600mila persone hanno firmato la campagna e Desmond Tutu ha appoggiato la candidatura ufficiale al Nobel inviata da oltre 230 studiosi e accademici da tutto il mondo. Questa storia emozionante di una umanità che sconfigge la paura ha catturato l’attenzione della BBC, della CNN e dei media italiani, dall’ Ansa a Repubblica.

“Sono tempi in cui la paura e il razzismo minacciano le nostre società e l’Europa alza muri, la grande mobilitazione dei membri di Avaaz ha fatto risuonare alta in tutto il mondo la voce della nostra umanità.”
– Matina Katsiveli, cofondatrice della Rete per la Solidarietà di Leros

 

Circondando di affetto sopravvissute a violenze sessuali

Dopo decenni di silenzio, 14 donne incredibilmente coraggiose hanno denunciato i generali del Guatemala che per anni le avevano tenute prigioniere come schiave sessuali. Al loro ingresso in tribunale, le abbiamo accolte con 40mila messaggi di sostegno e incoraggiamento da tutto il Sud America. Alla fine hanno vinto e i militari sono stati condannati per crimini contro l’umanità!

“Sono stata felice di ascoltare i messaggi di supporto. Ora so di non essere sola, e quando ho sentito la voce di tutte queste persone da tutto il mondo che mi appoggiavano ho sentito che potevo scoprire il volto e uscire allo scoperto.”
– Doña Rosa, una delle donne

 

Rispondendo all’odio con umanità

Dopo gli attacchi contro alcune donne a capodanno in Germania c’è stata un’ondata di razzismo e xenofobia. Decine di uomini richiedenti asilo hanno risposto a tutto ciò distribuendo rose alle passanti, in segno di rispetto. E per ringraziarli e dimostrare solidarietà e accoglienza, cento avaaziane hanno fatto lo stesso e hanno realizzato un video che in poche ore è diventato virale.

“Questi uomini hanno regalato dei fiori in segno di pace. Come membri di Avaaz, volevamo rispondere a questo gesto coraggioso e mostrare che si può rispondere all’odio con umanità.”
– Maresa, della comunità di Avaaz

Storie come queste riempiono di speranza no?

E la cosa più incredibile è che sono solo una frazione di quello che il nostro movimento ha fatto negli ultimi mesi!

Le nostre azioni hanno un impatto: stiamo vincendo, e lo stiamo facendo in un modo che costruisce quel mondo che sogniamo per i nostri figli. C’è ancora tantissima strada ma bisogna anche avere momenti come questo, di gratitudine per i 43 milioni di meravigliosi avaaziani che compongono questo movimento. Tutti noi, insieme.

Grazie, grazie, grazie!!!

Con rispetto e gratitudine,

Ricken, Alice, Ben, Mariapaz, Emily, Risalat, Mike, Lisa, e tutto il team di Avaaz. .

PS — uno dei motivi principali per cui riusciamo a fare tutto questo è che siamo finanziati al 100% da piccole donazioni individuali: niente governi, niente grandi aziende, niente fondazioni, niente grandi donatori privati. Per contribuire a tenere vivo tutto questo, clicca qui:
https://secure.avaaz.org/it/reportback_fr_16mar/?baTTibb&v=74424&cl=9712723295

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