da green peace

se ti piace Star Wars, avrai sicuramente visto il nuovo spot della Volkswagen Passat. Il protagonista è un piccolo Darth Vader che si esercita nell’uso della Forza. Oggi vogliamo presentarti il nostro contro-spot per svelare il Lato Oscuro di Volkswagen: la più grande azienda produttrice d’auto d’Europa è impegnata a bloccare l’adozione di leggi fondamentali per salvare il clima.

Nella nostra parodia una legione di bambini di sette anni armati di spade laser, ognuno nelle vesti di un personaggio di Star Wars, sfida Darth Vader mentre una Morte Nera con il marchio Volkswagen minaccia di distruggere la Terra.

Con la campagna Volkswagen darkside vogliamo convincere Volkswagen ad abbandonare il Lato Oscuro della Forza e a dare una chance al nostro Pianeta. È un’azienda così grande che potrebbe cambiare, con le sue politiche industriali, il volto del settore dell’auto a livello globale.

Chiedi anche tu a Volkswagen di dotare i suoi veicoli delle migliori tecnologie per l’efficienza di cui già dispone e di non ostacolare le leggi a favore del clima. Per andare a energia pulita, ora il Pianeta ha bisogno di te.

botton

Grazie!

30 giugno 2011

Stamattina è venuta Roberta sono andato a ginnastica poi al centro Cesure ma era chiuso il bar allora sono arrivato al ferramenta a prendere due pezzi di cordino per la sedia, Mauro e Patrizia me l’hanno regalato.

Ora sto leggendo la rassegna stampa di Vita. Questa frase del Giornale è interessante: “di far digerire al suo pubblico l’aumento della tassa su auto

potenti e Suv (i macchinoni simbolo della borghesia rampante)”

parla del PDL sono contento che definisce suo pubblico i … potenti!

29 giugno 2011

Stamattina è venuto Mirco mi ha fatto la barba e sono andato al Continente, al bar ho letto il giornale:  Scajola dice che sarà Alfano a rinnovare il PDL ascoltando consigli e suggerimenti (un suggerimento spassionato: defenestrare … Berlusconi!

da AVAAZ

Cari amici,

La foresta amazzonica è a rischio. Il Congresso brasiliano ha seriamente indebolito le leggi che proteggono le foreste e i coraggiosi attivisti brasiliani sono stati ammazzati per essersi opposti al progetto. E’ arrivato il momento per noi d’intervenire e di fare di questa una battaglia globale: se tutti noi chiederemo alla Presidente Dilma di mettere il suo veto alla legge, potremmo salvare l’Amazzonia!

Sign the petition

L’Amazzonia è in serio pericolo: una delle due camere del Congresso del Brasile ha deciso di cestinare le leggi che oggi proteggono la foresta. Se non agiremo immediatamente la gran parte del polmone verde del nostro pianeta potrebbe essere distrutta.

La decisione ha scatenato un’ indignazione diffusa e manifestazioni in tutto il paese. E la tensione sta crescendo: nelle ultime settimane molti ambientalisti sono stati uccisi, probabilmente da criminali commissionati dai latifondisti che disboscano illegalmente le foreste. Il tempo stringe, e ora stanno cercando di mettere a tacere ogni opposizione proprio mentre la legge è in discussione al Senato. Ma la Presidente Dilma può mettere il proprio veto, se solo riusciremo a convincerla che deve respingere le pressioni politiche nel paese e mostrarsi invece una leader a livello mondiale.

Il 79% dei brasiliani è in favore del veto di Dilma contro la modifica delle leggi che proteggono le foreste, ma le loro voci si scontrano con quelle della lobby dei latifondisti. Ora sta a noi alzare la posta e fare della protezione dell’Amazzonia una battaglia globale. Uniamoci in un appello enorme per fermare gli omicidi e la deforestazione illegale, e soprattutto per salvare l’Amazzonia. Firma la petizione sotto – sarà consegnata a Dilma non appena riceveremo 500.000 firme:

http://www.avaaz.org/it/save_the_amazon/?vl

Tutti noi amiamo il Brasile! Il sole, la musica, il ballo, il calcio, la natura: è un paese che affascina milioni di persone in tutto il mondo. Questo è il motivo per cui il Brasile ospiterà la prossima Coppa del mondo, le Olimpiadi del 2016 e il vertice sulla terra del prossimo anno, un incontro che potrebbe fermare la morte lenta del nostro pianeta.

E tutta questa nostra passione per il paese non è ingiustificata: l’Amazzonia è fondamentale per la vita sulla terra, visto che ben il 20% del nostro ossigeno e il 60% dell’acqua dolce provengono dalle sue magnifiche foreste pluviali. E’ per questo che è cruciale che tutti noi la proteggiamo.

Ma il Brasile è un paese che sta crescendo a ritmi da record, nel tentativo di far uscire dalla povertà decine di milioni di persone, e la pressione in favore della deforestazione e dell’estrazione di minerali è molto forte. Ed è questo il motivo per cui il paese sta per abbandonare la protezione dell’ambiente. Gli attivisti del posto sono stati uccisi, minacciati e fatti tacere, e ora sta ai membri di Avaaz di tutto il mondo mettersi dalla parte dei brasiliani e chiedere ai politici brasiliani di essere coraggiosi.

Molti di noi hanno visto nei propri paesi come sia la natura a pagare le conseguenze della crescita economica, e l’acqua e l’aria sono sempre più inquinate e le nostre foreste muoiono lentamente.

Per il Brasile però l’alternativa è possibile. Il predecessore di Dilma ha ridotto sensibilmente la deforestazione e ha costruito la reputazione internazionale del paese come leader nella difesa dell’ambiente, allo stesso tempo godendo di una fortissima crescita economica. Uniamoci tutti insieme e chiediamo a Dilma di seguire quella strada – firma la petizione per salvare l’Amazzonia, e inoltra questa e-mail a tutti:

http://www.avaaz.org/it/save_the_amazon/?vl

Negli ultimi 3 anni i membri brasiliani di Avaaz hanno fatto passi avanti enormi e hanno portato avanti campagne che vanno verso il mondo che vogliamo: hanno ottenuto una coraggiosa legge anti-corruzione, hanno fatto pressione sul governo per chiedere di giocare un ruolo cruciale all’ONU, proteggere i diritti umani e intervenire in favore della democrazia in Medio Oriente, in Africa e altrove.

Ora che coraggiosi attivisti brasiliani sono stati uccisi per avere protetto una preziosa risorsa naturale per tutti noi, uniamoci e costruiamo un movimento internazionale per salvare l’Amazzonia e proclamiamo il Brasile come leader internazionale anche questa volta. Firma la petizione e inoltra l’e-mail a tutti:

http://www.avaaz.org/it/save_the_amazon/?vl

Con speranza,

Emma, Ricken, Alice, Ben, Iain, Laura, Graziela, Luis e tutto il resto del team di Avaaz.

28 giugno 2011

Stamattina è venuta Anna ho fatto la doccia poi ho fatto telefonare per Giovanni, dopo sono andato a spedire la lettera per Walfredina, poi sono andato al Continente ed ho letto il giornale: il processo a Berlusconi si è “intoppato” su una frase (sfortunata) di un giudice che, ha definito Arcore un bordello!

Al di la se sia giusto o no, dimostra come la sua, difesa, si attacca a tutto!

27 giugno bis

quì ci stanno un pò (poche) foto fatte a Pizzo Calabro:

http://www.facebook.com/carlo.catalano?ref=name#!/photo.php?fbid=195856213799459&set=a.195855063799574.80401.100001252463118&type=1&theater

 

27 giugno 2011

Oggi sono tornato al normale ritmo di vita, la vacanza a Pizzo Calabro sta passando nel dimenticatoio l’unica cosa che me lo ricorda sono le più di trecento mail che devo leggere!

Stamattina è venuta Roberta sono andato al continente dove il gentile Dante mi ha dato il giornale: mi sorge il dubbio che Berlusconi è tonto, possibile che non si accorge dei problemi  all’interno della maggioranza e glieli deve far notare Casini?

Mi sorge una domanda sul Rubygate: due delle accusate dicono di non averlo fatto spontaneamente ma sono state indotte “in cambio di che?”

Voci precedenti più vecchie