31 maggio 2017


Oggi sono a fare ginnastica poi al Centro Cesure ho letto il giornale (velocemente): via gli odiati pilomat (mica tanto odiati, hanno smesso di funzionare subito) erano costati al comune 100.000 euro (tanto pagano i contribuenti).
Poi sono dovuto andare a prendere l’assistente che era andata a fare la spesa (la Company   non mi da un’assistente con la patente ed ecco che vengono fuori i problemi).

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30 maggio 2017

Oggi ho fatto la doccia, poi sono andato al Centro Cesure ed ho letto il giornale:

Il gioco (se così si può chiamare) della balena blu (che spinge al suicidio) è arrivato in Italia, ha già fatto le prime vittime, certo deve essere molto convincente (psicologicamente) d’altronde l’ha inventato uno psicologo che è stato incarcerato in Russia

29 maggio bis

Oggi sono andato a comprare le scarpe, al Centro Cesure ho dato una sbirciata al giornale:
ci stanno tutte le premesse per il voto anticipato, anche il qurinale lo vuole

29 maggio 2017


Oggi sono andato a fare ginnastica poi sono andato al continente per comprare un paio di scarpe da ginnastics ma, costavano troppo.
Dopo sono andato al bar e ho letto il giornale, ho ripensato a ieri sera che la Merkell ha parlato male di trump (ha dissotterrato l’ascia di guerra).
Coi soldi che sono stati spesi per il G7 si sarebbe ricostruito mezzo Abruzzo (poi l’altra metà se ne aveva a male)

28 maggio 2017

Oggi è domenica sono andato a Messa ho preparato questa frase:

Essi però dubitarono, perche Ci dia la forza di non dubitare, cerchiamo noi di non dubitare mai!

Dopo sono tornato.

Oggi (mi sembra) che finisce il G7, hanno ottenuto dei risultati per il commercio internazionale e per il terrorismo ma è stato un nulla di fatto per il clima

da AVAAZ

La più grande multinazionale canadese al centro dello sfruttamento forestale sta trascinando Greenpeace in tribunale, chiedendo più di un quarto di miliardo di dollari.

Se vincerà, sarà la fine di Greenpeace e le multinazionali di tutto il mondo avranno una nuova arma contro chi cerca di arginare il loro potere. Ma abbiamo un’occasione per fermarla.

L’unica cosa che interessa a questa azienda sono i profitti. E alcuni dei suoi principali clienti sono case editrici, già più volte impegnate in campagne per la libertà di espressione e per la sostenibilità.

Tra pochi giorni tutte le maggiori case editrici saranno a una delle più importanti fiere del libro del mondo — con un’enorme mobilitazione ora, possiamo convincerle a minacciare di cambiare fornitore, a meno che la causa legale non venga ritirata:

Chiedi a questi editori di sostenere la libertà di espressione

La Resolute Forest Products ha disboscato alcune delle più antiche e preziose foreste boreali del Canada. E ora, dopo il grande successo di una campagna che gli chiedeva maggiore sostenibilità, ha fatto causa a Greenpeace e Stand.earth per “cospirazione”, cioè per aver cercato di fermare la distruzione e danneggiato i suoi profitti!

Questo processo può cambiare per sempre il mondo delle campagne, dando alle grandi aziende un modo per far tacere gruppi come Avaaz, e il via libera per petrolieri, minatori e chi disbosca per distruggere il pianeta senza dover rispondere a nessuno.

In questo momento ogni dollaro è cruciale per Resolute perché le sue quotazioni sono in picchiata. E chi compra la sua carta sono alcune delle case editrici più grandi al mondo, come Penguin, Hachette e HarperCollins, che tengono molto alla reputazione — e alle foreste!

Quando i suoi clienti si sono fatti sentire in passato, Resolute li è stata a sentire. Se sommergiamo di messaggi questi produttori di libri ora, alla vigilia della più grande fiera del libro dell’anno, possiamo spingerli a far capire a Resolute che perderà i suoi principali clienti, se non ritirerà subito la causa.

Chiedi a questi editori di sostenere la libertà di espressione

Molti di noi si sono impegnati per fermare alcune delle più potenti multinazionali — e spesso abbiamo vinto! Assieme abbiamo convinto Benetton a risarcire i morti della strage del Rana Plaza in Bangladesh, e abbiamo fermato Monsanto in Argentina con una enorme mobilitazione. Ora uno dei nostri più grandi alleati sta difendendo la possibilità stessa di fare queste campagne, per tutti noi — aiutiamoli a resistere contro chi cerca di metterli a tacere.

Con speranza e determinazione,

Allison, Antonia, Martyna, Bert, Alice e tutto il team di Avaaz

27 maggio 2017

oggi sono andato come sempre al Centro Cesure (la company non mi da un’assistente con la patente) ho letto il giornale: Di Girolamo si trova assediato dal suo stesso partito (alcuni ne chiedono le dimissioni)
Ho letto un articolo che, mi è sembrato contraddittorio, all’inizio ha detto bene dei 5 stelle (ha prefigurato anche una loro vittoria) poi ne parla come se li temesse, era a firma di Luca Diotallevi

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