31 gennaio bis

metto una lettera (non mia) che in parte approvo, specialmente il non fare le elezioni:
Buongiorno, vorrei sapere da voi che razza di classe politica è quella che
non tiene conto dei suggerimenti di sindacati, confindustria e chiesa!?

Se tutte e tre le istituzioni sono concordi nell’affermare che, prima del
voto, occorre cambiare le regole, in modo da dar vita a governi che sappiano
e riescano a governare, perché mai il centrodestra si ostina ad urlare: “al
voto, al voto!”?

Io credo di non meritarmi una classe politica così distante dalla gente
comune, una classe politica che pensa di più ai giochi di partito, agli
interessi personali, e a tutto ciò che non coincide affatto con il BENE del
Paese! Normalmente, quando si fallisce in un’impresa, ci si rende conto che
si è al capolinea, BASTA, ci si ritira. Lo fanno tutti, ma i nostri politici
NO! Perché? Se non siete capaci di mettervi d’accordo, a casa tutti e NON VI
RIPRESENTATE MAI PIU’ per il bene dell’Italia! Nello sport come in altre
realtà si capisce quando non si può fare più nulla, invece voi, no! Voi
continuate a cambiare i nomi dei partiti. Il centrosinistra ne fonde due in
uno, con gli stessi personaggi? Anche il centrodestra deve fare altrettanto,
come i bambini dell’asilo! Ma vi rendete conto che tutte le categorie di
lavoratori italiani prendono uno stipendio inferiore rispetto ai loro
colleghi comunitari, ad eccezione dei politici che invece, guarda caso,
percepiscono stipendi più alti! Perché? Come giustificate ciò?

Abbiamo bisogno di politici che si rimbocchino le maniche, che si diano da
fare per il bene comune, che inizino a dare il buon esempio, percependo uno
stipendio più “umano”, che imparino a vivere nel mondo reale, e non nel loro
mondo fatto di ville con piscina, di auto di lusso, di viaggi con aerei ed
elicotteri a spese dello Stato! Abbiamo bisogno di facce nuove e non di
sigle nuove con facce vecchie! E’ chiaro il concetto?

Provate voi a vivere in due con 1900 euro mensili! Provate a togliere da
questa cifra i soldi per una donna che vi fa i mestieri e quelli della
palestra due volte la settimana, perché entrambi fatte i conti con la
disabilità e non potete farne a meno! Provate voi a mettervi in coda all’Asl
perché avete la necessità di presidi sanitari e l’unico modo per ottenerli è
di “umiliarsi”, andando davanti al personale della struttura, quando sarebbe
più semplice andare in farmacia e farseli dare come gli altri medicinali.

Provate voi ad avere la necessità di un paio di scarpe ortopediche o di
tutori, che vi sono passati una volta ogni due anni!

Mentre voi trasformate il Parlamento in un’arena o in un’osteria (che
vergogna!) c’è chi fa fatica ad arrivare a fine mese: lo dicono anche i
media!

Se proprio volete le elezioni, come una sorta di rivincita, di rivalsa (come
fanno i bambini irresponsabili) perché non le pagate interamente voi,
anziché farle pesare sul bilancio dello stato?

Saluti da un “umano”

Fabrizio Dalla Villa

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31 gennaio

Oggi sono andato al continente, con Silvia, ho fatto un po’ di foto al gentile Dante, alle bariste e alle promoter.

Sul giornale stava scritto (in evidenza) che Berlusconi è stato assolto dal falso in bilancio ma, leggendo l’articolo ho capito perché: il suo governo l’ha depenalizzatoJ (insomma … fa la festa e se la godeJ)

30 gennaio

Stamattina, dopo aver studiato un po’ l’AGIL, sono andato al continente dove ho letto il giornale:  come ho già detto, probabilmente resta Prodi fino alle elezioni, questa soluzione è appoggiata anche da Berlusconi (sospetto che si senta più sicuro, ha avuto già partita vinta, anche se si è rifatto … all’assedio di TroiaJ).

Dicevo che stamattina ho studiato un po’:

Il paradigma sociologico indicato dall’acronimo AGIL è stato introdotto da Talcott Parsons come strumento di analisi di una società e più in generale di un qualsiasi sistema sociale.

L’assunto base del paradigma dal quale muove il sociologo americano, nell’ambito della sua lettura in chiave funzionalista dei sistemi sociali, è che ogni sistema per sopravvivere e svilupparsi deve saper risolvere quattro classi di problemi funzionali richiamate dalle quattro lettere dell’acronimo:

                   A = Adaptation (funzione adattiva)

                   G = Goal attainment (raggiungimento dei fini)

                   I = Integration (funzione integrativa)

                   L = Latent pattern maintenance (mantenimento del modello latente)

 

29 gennaio

Oggi sono andato direttamente al continente, dopo aver salutato Michela da carpisa sono andato al bar dove ho letto il giornale: c’è un gruppo (centrodestra escluso CasiniJ) che, vuole subito le elezioni (sospetto che sia sull’onda dei sondaggi, anche perché Prodi e il suo governo si sssta dimostrando che, tanto male non eraJ), si dice tanto di un nuovo governo ma “me saJ” che resta Prodi per un altro po’!

È vero però che il professore ha detto di non essere disponibile (boh)

28 gennaio

Oggi, primo giorno senza mamma (per fortuna c’è zia!), sono andato da Piero dove ho letto il giornale, è venuto Stefano Baroncini con la moglie, sul giornale: Ferrara ha dato una botta di pazzia, ha proposto Veltroni premier per fare le riforme (anche se penso che così lo voglia … bruciareJ).

Una cosa non capisco: tutti parlano male dell’attuale legge elettorale (nessuno, però, ne prende la paternitàJ) ma, chi l’ha fatta?

Berlusconi ha fretta di votare (e te credo con l’attuale legge elettorale decide lui!

Largo al clientelismoJ

27 gennaio

Oggi è domenica sono andato a Messa con Maurizio, stamattina ho studiato un po’ ed ho scritto: Ad un certo punto (alle ultime pagine) nel libro si parla dei soggetti deboli e del rischio che, i soggetti (gli attori) forti in virtù della loro forza tendano a conservare i propri privilegi (ne sa qualcosa Prodi, al momento che non ha più potuto esercitare la forza è cadutoJ)

 

26 gennaio bis

Oggetto: Appello alla responsabilità nazionale

COMUNICATO STAMPA

Crisi di governo/ L’appello alla responsabilità nazionale di "Noi
ragioniamo"

«Non possiamo andare a votare sull’onda delle ripicche, senza aver prima
costruito proposte di governo alternative chiare e coerenti. Non si può
votare senza una legge che restituisca al cittadino la scelta diretta dei
propri rappresentanti». E’ quanto afferma in una nota il movimento Noi
ragioniamo (promosso dalla Federazione dei Liberali e il Forum per l’Unità
dei Repubblicani), che lancia l seguente appello.

«Se Romano Prodi ha deluso le speranze degli italiani con un governo
improntato alle alchimie di potere, Bossi e Berlusconi stanno deludendo le
speranze di ragionevolezza, perché antepongono la smania di rivincita al
buonsenso. In questa fase delicatissima per la vita del Paese occorre
cercare un accordo su pochi punti essenziali, dalla legge elettorale
all’economia, per rispondere ai bisogni quotidiani dei cittadini e per
reintrodurre per legge il voto di preferenza o le primarie.

I liberali e i repubblicani ritengono che tutti i riformatori sinceri e
realisti debbano impegnarsi nel dare una mano a chi –dal Presidente
Napolitano, ai Presidenti delle Camere, a Veltroni, a Dini, a Casini– sta
lavorando per ridare alla politica un minimo di logica operativa. Fare
politica non è come fare tifo allo stadio. Non possiamo lasciare l’economia
nazionale in balìa degli eventi proprio mentre crollano le borse mondiali.
Serve un rilancio, servono nuove regole, servono coalizioni costruite non
contro qualcuno, ma attorno a programmi chiari e coerenti per governare.
Questa è la cornice entro cui gli italiani si potranno esprimere. Altrimenti
resteremo prigionieri di una spirale plebiscitaria incapace di farci uscire
da un bipolarismo distorto che ha espulso dal dibattito politico ogni sano
confronto su idee e programmi, e ha ridotto il Paese a un cumulo di
macerie».

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