31 marzo 2017

Oggi mi ha azato Nicoletta, poi è venuta l’inhnominata ed ho fatto la doccia, alle 10,00 è venuto Paolo e sono andato al continente, al bar ho letto il giornale: Trump sta aumentando l’isolazinismo dell’America. Ha messo dei dazi paurosi (si pospetta fino al 100%)  sarà colpita anche l’italia (in particolare la vespa) fortuna, però, il mercato non è molto esteso (infatti alla piaggio non sono molto preoccupati)

30 marzo 2017

Oggi sto fino ad oggi alle 17,00 in casa (la ASL2 non manjda prima l’assistente). Ieri sera ho visto per talevisione che Junker ha detto (l’ho visto sui sottotitoli) “i britannici si pentiranno della scelta” di uscire dall’euro, sospetto che faranno di tutto per farli pentire (però avranno dalla loro parte Russia e America, anche se gli fa comodo, infatti è più facile e conveniente, trattare con i singoli stati)

29 marzo 2017

Oggi mi ha alzato Nicoletta, alle 10,00 è venuto Paolo, sono andato al continente, al bar ho letto il giornale (mentre leggevo è venuta Filippina): Ermini ha parlato del gasdotto da realizzare in Puglia (che i locali contrastano), praticamente ha detto: parliamone pure ma, poi facciamo come dico io

28 marzo 2017

A pochi giorni dall’insediamento di Trump alla Casa Bianca, i nostri attivisti hanno scalato una gru a Washington e appeso uno striscione enorme con scritto RESIST!
Un invito alla resistenza verso chi ha in spregio il Pianeta, i diritti dei popoli nativi, i nostri e quelli dei nostri figli. UNISCITI A NOI

Tra i primi provvedimenti presi da Trump, vi è stato quello di autorizzare un enorme oleodotto: il Dakota Pipeline, 1900 chilometri di tubi che servono per trasportare petrolio dal Nord al Sud degli Stati Uniti.
Abbiamo sostenuto fin dall’inizio la protesta dei nativi americani Sioux che abitano la riserva di Standing Rock, in Nord America, violata dalla decisione del presidente USA e dall’industria fossile.
Per questo abbiamo chiesto ai finanziatori del progetto di ritirare il loro appoggio.
Tra gli “alleati” di Trump e dell’industria del petrolio, in questa scellerata impresa, c’è anche la maggiore banca del nostro Paese: BANCA INTESA SANPAOLO. E’ inaccettabile!

UN OLEODOTTO IN NORD DAKOTA CON I SOLDI DEI RISPARMIATORI?

SCRIVI A BANCA INTESA SANPAOLO

SCRIVI

Tra le banche finanziatrici del progetto iniziale c’era anche ING che, dopo la pressione dell’opinione pubblica e le richieste dei cittadini, ha deciso di fare un passo indietro.
BANCA INTESA SANPAOLO invece, TACE ANCORA! Intesa Sanpaolo ha dichiarato di aver commissionato una verifica a un esperto indipendente: ma non ha mai reso pubblico il parere. E nel frattempo l’oleodotto è ultimato.
La costruzione del Dakota Access Pipeline da parte di Trump fa parte di una strategia che considera IL CAMBIAMENTO CLIMATICO come una balla per minare la politica energetica e industriale degli USA basata su petrolio, gas e carbone.
SULLA DIFESA DEL CLIMA, COME DEI DIRITTI, NON C’E’ TEMPO DA PERDERE: UNISCITI A NOI

Grazie per quello che farai

 

Andrea Boraschi
Campagna Energia e clima

27 marzo 2017

Oggi sono andato dal  dentista (Marco Paiella che, è bravo), poi sono andato al Continente e al bar ho letto il giornale: nei DS a Terni ci sta un po’ di confusione, il sindaco è stato contraddetto dal suo stesso portavoce (Rosati) è singolare!

Ieri ho guardato la televisione, si sono concluse le celebrazioni per la UE si sono registrate delle tensioni ma non c’è stato nessun incidente.

25 marzo 2017

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Oggi e specialmente domani, Roma non è dafrequentare, ci sono le celebrazioni per l’anniversario delle istituzioni europee e contemporaneamente i cortei contro l’europa. Quello che vedo più critico è il fatto che tra i cortei cene sono a favore e contro l’Europa, è più facile ipotizzare che ci siano dei facinorosi nei cortei. Sicuramente la minaccia non viene dai capi di stato! Invece il fronteggiarsi di cortei con intenti opposti la vedo pericolosa

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