da il fatto quotidiano

Ma non tutti i casi raccontano di discriminazioni. A Tarzo, nel trevigiano, il 9 ottobre una giunta guidata da Lega, Pdl e Udc, ha stanziato un fondo di 10mila euro per pagare la retta dell’asilo alle famiglie che non si possono permettere la cifra. Il sindaco Gianangelo Bof, Lega Nord, spiega: ”Dare mille euro a un bambino di 3 anni mi costa meno che intervenire quando ne avrà 16-17 con problemi di delinquenza. Ci sono bambini che non parlano l’italiano. E se lo imparano prima di cominciare le elementari saranno tutti alla pari, facilitando così l’insegnamento”. Bof considera la sua ‘filosofia’ perfettamente compatibile con la Lega, ma non si sente l’anti-Adro, come è stato ribattezzato: ”Nella Lega ci sono diverse anime e io non giudico quello che fanno gli altri. Come ci ha insegnato Zaia nell’ultima scuola-quadri, essere leghista non vuol dire andare in giro con il Sole delle Alpi stampato in fronte, ma credere nel federalismo”. Per me i bambini non hanno nazionalità – conclude il sindaco che, cresciuto in Germania, sa cosa significa “sentirsi stranieri”. “La discriminante non può essere il colore dalla pelle o la forma degli occhi. Da bambino quando subisci una discriminazione non sai fartene una ragione, io lo so bene”
non capisco come ha scelto la lega,, come partito di riferimento!
Non mi sorprenderebbe se  per qualche motivo, lo buttano fuori

30 ottobre 2010

Stamattina è venuta Simonetta, dopo aver fatto la barba sono andato al Continente al bar ho letto il giornale: diceva una pubblicità, “tempi duri per i troppo buoni!”, è il caso di Berlusconi che continua a nascondersi dietro al fatto di essere buono (sarà un caso ma è stato buono, con una ragazza carina e minorenneJ).

Sarà un altro caso!

Chi accusa Fini di aver rifiutato un’offerta più vantaggiosa, per l’appartamento monegasco, è un senatore del PDLJ

preso da rassegna.it

un ministro che sceglie

l’anonimato (!) ammette: «sarà pure vero che i giornali ci stanno marciando

ma sarebbe l’ora che Berlusconi si desse una regolata»

se gli stessi ministri (che ha scelto lui) credono possibili questi fatti, c’è da pensarci un attimo, però continuiamo ad essere distratti dagli scandali da "gossip" e non vediamo i disastri sociali e politici, per esempio: avrà più visibulità questo episodio da gossip che i napoletani arrabbiati di ieri sera ad Anno zero

29 ottobre 2010

Ieri sera ho visto “anno zero” i napoletani si sono “scagliati” contro Bertolaso!

Stamattina ho fatto (per la prima volta) il vaccino contro l’influenza, sono abbastanza critico perchè penso che i mali (questo tipo) non siano da ostacolare, però sarebbe un grosso guaio se venisse l’influenza a qualcuno, visto che già mamma deve fare le corse.

Poi è venuta Anna, dopo aver fatto la doccia sono andato al Continente ed al bar ho letto i giornale: a Roma è stata fatta violenza su un disabile (tanto non può reagire).

È stato un attacco gratuito, era accusato dall’assalitore di aver rigato la sua maccgina ma, non era assolutamente vero.

Ci risiamo con Berlusconi e le minorenni, la procura di Milano sta indagando se proveniva da Palazzo Chigi la telefonata che ha fatto scarcerare la minorenne che ha partecipato ai festini ad Arcore.J

per le balene

Cari amici,

Molte balene fanno parte di quel terzo di vita sul pianeta che va verso l’estinzione. I governi di tutto il mondo s’incontreranno questa settimana per considerare un piano coraggioso per proteggere il 20% degli oceani e delle terre del mondo entro il 2020. Ci rimane 1 solo giorno, e un appello globale potrebbe rivelarsi decisivo. Clicca per firmare la petizione per il piano 20% entro il 2020 e inoltra l’e-mail a tutti.

Sono rimaste soltanto 300 balene franche al mondo, mentre il 99% delle balenottere azzurre è già stato spazzato via. Questi magnifici giganti sono specie in pericolo, insieme a ben un terzo di tutte le forme di vita sul pianeta che sono sul punto di estinguersi.

Il mondo naturale è in serio pericolo per colpa dell’uomo, ma ora c’è un piano per salvarlo: un accordo globale per creare, finanziare e rafforzare le aree protette, che andrebbero a occupare il 20% delle nostre terre e dei nostri oceani di qui al 2020. Proprio ora 193 governi si stanno incontrando in Giappone per rispondere a questa crisi.

Abbiamo solo 1 giorno prima di questo incontro decisivo. Gli esperti dicono che i politici esitano all’idea di farsi carico di un obiettivo così ambizioso, ma che un appello dell’opinione pubblica mondiale potrebbe essere decisivo, facendo sentire ai leader che gli occhi di tutto il mondo sono puntati addosso a loro. Clicca per firmare la petizione urgente 20% entro il 2020, e inoltra l’e-mail più che puoi; il messaggio sarà consegnato direttamente all’incontro in Giappone:

http://www.avaaz.org/it/the_end_of_whales/?vl

Paradossalmente il 2010 è l’anno internazionale della biodiversità. I governi, a oggi, avrebbero già dovuto "realizzare una riduzione significativa del tasso attuale di perdita di biodiversità". Hanno fallito perché hanno ceduto agli interessi dell’industria quando si trattava di scegliere fra il profitto puro e semplice e la protezione delle specie. Gli animali, le piante, gli oceani, le foreste, le terre e i fiumi stanno soffocando a causa di un vero e proprio sovrasfruttamento.

Gli uomini sono la prima causa di questa distruzione. Ma possiamo ribaltare la situazione: in passato abbiamo già salvato alcune specie dall’estinzione. Le cause del declino della biodiversità sono molte, e fermarle ci richiederà di abbandonare le solite promesse vuote e frammentarie che non dicono mai chi sarà costretto a pagare, tornando a un piano ambizioso con un’applicazione severa e un finanziamento serio. Il piano 20% entro il 2020 prevede proprio questo: i governi saranno costretti a eseguire programmi molto chiari per assicurare che il 20% del nostro pianeta sia protetto entro la scadenza del 2020, con un aumento esponenziale del finanziamento.

Deve succedere ora. In tutto il mondo il quadro sta diventando sempre più cupo: sono rimaste soltanto 3200 tigri allo stato brado, i nostri oceani hanno sempre meno pesci, e stiamo perdendo tante varietà di alimenti per lasciare lo spazio alle monocoltivazioni. La natura si difende con determinazione, ma dobbiamo darle un posto sicuro dove rimettersi in forze. Ecco perché questo è il momento chiave per accelerare gli impegni decisivi per la protezione delle risorse naturali.

Se i nostri governi sentiranno una pressione fortissima da parte dell’opinione pubblica che chieda loro più coraggio, potremo scuoterli per stringere il patto 20% entro il 2020 in questo incontro. Ma occorre che ognuno di noi si dia da fare per far recapitare quel messaggio proprio al vertice in Giappone. Firma questa petizione urgente sotto, e inoltrala a tutti:

http://www.avaaz.org/it/the_end_of_whales/?vl

Quest’anno i membri di Avaaz hanno già giocato un ruolo cruciale nel proteggere gli elefanti, difendere il divieto di caccia delle balene, e assicurare la più grande area marina protetta nelle isole Chagos. La nostra comunità ha dimostrato che possiamo prefiggerci obiettivi molto ambiziosi, e poi vincerli. Questa campagna è il prossimo passo nella battaglia cruciale per creare il mondo che la maggior parte di noi in ogni dove vuole. Un mondo dove le risorse naturali e le specie sono apprezzate e difese, e il nostro pianeta è protetto per le future generazioni.

http://www.avaaz.org/it/the_end_of_whales/?vl

Con speranza,

28 ottobre 2010

Stamattina ho ricominciato a studiare gli appunti delle lezioni del professore: l’utente è collegato con la centrale dal local-hop  le centrali sono collegate dai circuiti di giunzione (questi sono più efficienti: coprono distanze maggiori), dopo è venuta Roberta e sono andato al Continente ma non ho trovato il gentile Dante allora ho girato un po’ ho incontrato Croccolino..

da vita.it

Giuseppe De Bellis nota «che non si può metter a morte

quel criminale di Tarek», Fausto Biloslavo ricorda le vicende del numero 2 di

Saddam Hussei e conclude la biografia di Aziz che riesce a sopravvivere a

tutto: «Dietro le sbarre sopravvive a un infarto. Per lui si mobiliteranno in

molti e forse si salverà la pelle ancora una volta». De Bellis scrive: « Uccidere

un uomo cattivo non rende giustizia. Fa assomigliare solo di più a lui. Allora

non è perché Tarek Aziz è malato, né perché è vecchio, né perché sette anni

dopo il suo arresto si sente solo puzza di vendetta. È solo questo: la condanna

a morte per il numero due di Saddam Hussein è sbagliata. Punto. È un errore,

una sconfitta, una vergogna. È il miglior modo di continuare a essere un Paese

senza pace». Continua de Bellis: «Tarek Aziz è stato il più furbo di tutti: si

faceva dipingere come la parte presentabile di una dittatura impresentabile.

C’è uno strano sentimento di riabilitazione in queste ore, qualcosa che suona

come un «non si può ammazzare proprio lui». La condanna a morte è un

pezzo di inciviltà che ci portiamo a spasso da troppo tempo. Purtroppo ce ne

ricordiamo soltanto quando serve.

mi sembra che manca solo che scriva "però gli sta bene" mi sembra che lo dice con rammarico che "per lui si mobiliteranno …"

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