da AVAAZ

Gli esperti di nucleare sono preoccupati: il Belgio ha appena riattivato due centrali nucleari vecchissime e con migliaia di crepe, che minacciano una nuova Chernobyl nel mezzo dell’Europa.

Uno dei vecchi reattori ha preso fuoco in seguito a un’esplosione appena qualche settimana fa, e dopo aver scoperto 16mila (!) crepe in altri due, lo stesso responsabile sulla sicurezza nucleare del Belgio ha chiesto degli accertamenti. I paesi confinanti hanno alzato il livello di allerta, e la Ministra per l’Ambiente tedesca Barbara Hendricks andrà a protestare lunedì col il governo belga. Se nelle prossime 24 ore faremo arrivare lo scandalo in tutta Europa, la Germania potrà chiedere al Belgio lo stop alle centrali fino a quando non sarà effettuata una revisione approfondita degli impianti. Dobbiamo fermare questa follia.

Una incubo nucleare in un’area così densamente popolata riguarda tutti noi in Europa. Consegniamo 1 milione di firme alla Ministra Hendricks e ai paesi confinanti prima della riunione di domani, e facciamo capire che i cittadini europei non permetteranno al Belgio di rischiare una nuova Chernobyl. Firma ora e condividi su Facebook, Twitter, posta elettronica, ovunque mentre siamo ancora in tempo:

https://secure.avaaz.org/it/belgian_nuclear_shutdown_loc/?baTTibb&v=72243&cl=9387596583

Stiamo entrando in una nuova era di rischio nucleare. Le 25 centrali nucleari più vecchie d’Europa hanno raggiunto o addirittura superato i 40 anni di attività. E più le centrali invecchiano, più aumenta il numero di incidenti e malfunzionamenti: c’è già stato un aumento del 50% di guasti inaspettati tra il 2000 e il 2006.

E il Belgio  è diventato il simbolo mondiale del pericolo a cui ci espongono vecchie centrali nucleari. Nel 2014, il paese ha battuto il record di imprevisti ai reattori nucleari, con perdite, crepe e addirittura un’esplosione lo scorso dicembre. E non è finita qui: secondo gli esperti alcune crepe sono localizzate in “una delle parti più vulnerabili” della centrale e “un crollo di pressione del reattore potrebbe causare un incidente catastrofico come quello di Chernobyl o Fukushima”.

Il governo belga sostiene che mantenere attive queste centrali è necessario per dare energia elettrica al paese, ma negli ultimi due anni sono rimaste chiuse metà del tempo a causa di guasti. E ora il Belgio conta sulla maggioranza in parlamento per ottenere il via libera a mantenere attive questi centrali nucleari a rischio… per altri 10 anni!

Ma tra 24 ore avremo un’occasione per fermare questa follia: il Belgio, infatti, non ha mai effettuato una valutazione di impatto ambientale congiunta col Lussemburgo, la Germania e gli altri paesi confinanti. Se lunedì la Germania esigerà questa valutazione, potremo bloccare il voto e costringere il Belgio a fare marcia indietro. È la nostra occasione, firma ora per mettere fine a questa minaccia nucleare in Europa:

https://secure.avaaz.org/it/belgian_nuclear_shutdown_loc/?baTTibb&v=72243&cl=9387596583

Avaaz ha lavorato senza sosta per spingere i leader mondiali a un accordo ambizioso alla Conferenza sul Clima di Parigi per salvare il pianeta dagli effetti devastanti dei combustibili fossili. Ora facciamo in modo di non mettere in pericolo l’Europa per una assurda minaccia nucleare.

Con speranza e determinazione,

Luca, Luis, Alaphia, Ana, Marigona, Emma, Alice, Spyro e tutto il team di Avaaz

31 gennaio 2016

Oggi è una lunga domenica, il gentile don Fernando non è vrnuto (ancora non ha la macchina) però è venuto Carlo Trocchi che mi ha portato a S. Gabriele (c0è un nuovo prete che sostituisce in parte don Adriano. Dopo Carlo ha fatto delle foto della uno per venderla

30 gennaio 2015

oggi è venuto Paolo, dopo barba e colazione sono andato al Cntinente, al bae ho letto il giornale:a Roma serve un pifferaio magico! La città è invasa dai topi (si calcola che ce ne siano due per ogni abitante, in caso di assedio resterà psrecchio, negli assedi di solito mangiano i topi)

da:http://www.huffingtonpost.it/2016/01/28/svezia-espelle-richiedenti-asilo_n_9095926.html?ir=Italy spero che non mi denunciano!

La Svezia intende espellere fino a 80.000 richiedenti asilo che hanno fatto domanda per ottenere lo status di rifugiato politico ottenendo, però, un rifiuto dalle autorità svedesi.

La linea dura dell’Europa sull’immigrazione prosegue mentre arriva la notizia di un nuovo naufragio nelle acque greche: un barcone di migranti è affondato, 12 morti recuperati tra i quali 8 bambini.

Anders Ygeman, ministro dell’Interno di Stoccolma, ha spiegato che voli charter saranno utilizzati per deportare i migranti nell’arco di diversi anni. Circa 163.000 migranti e rifugiati hanno chiesto asilo in Svezia nel 2015 – ricorda la Bbc che per prima riporta la notizia -, il numero più alto pro capite in Europa: dei circa 58.800 casi trattati l’anno scorso, il 55% delle richieste sono state accettate.

La Svezia a inizio settimana è diventata l’ultimo di una serie di paesi europei che hanno registrato tensioni sul fronte di episodi di violenza legati ai migranti: un richiedente asilo di 15 anni è stato arrestato vicino Gothenburg dopo aver ucciso a coltellate una ventiduenne dipendente di centro di asilo.

Durezza nei confronti dei richiedenti asilo anche dalla Gran Bretagna, che non accoglierà minorenni non accompagnati, e cioè soli, già presenti in Europa.

Il ministero dell’Interno spiega che lavorerà con l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) per identificare “casi eccezionali” di bambini in Siria e nei paesi vicini che necessitino di asilo. Viene quindi confermata la linea dura sul dossier immigrazione tenuta finora dal governo conservatore di David Cameron e smentite rivelazioni di stampa secondo le quali, su pressione di varie ong e associazioni caritative britanniche, il primo ministro avrebbe avuto in mente un piano ad hoc per aprire le porte a “3.000 bambini non accompagnati” gia’ sbarcati in altri paesi europei.

Nel frattempo il governo della Macedonia mercoledì ha deciso di chiudere la frontiera con la Grecia, dove si accalcano migliaia di richiedenti asilo sbarcati dalla Turchia e diretti verso il Nord Europa. In conseguenza di cio’ circa 2.600 migranti sono bloccati sul territorio greco. Non sono stati resi noti i motivi del provvedimento. Anche la scorsa settimana la Macedonia aveva preso una misura analoga, chiudendo temporaneamente la frontiera ai migranti e profughi della rotta balcanica.

Non hanno pace, fuggono dalla guerra e vengono cacciati!

Soccorso speleologico – Video promo su You Tube spiega cos’è e cosa fa

28 gennaio 2016

oggi è venuta Anna, dopo colazione sono andato al Continente, al bar ho letto il giornale: è saltata la mozione contro la Boschi, unica consolazione è che l’aiuto di Verdini si è dimostrato inutile, ora i parlamentari di Verdini temono un trsdimento da Renzi (fanno bene)

buah ah ah!

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