31 maggio

Stamattina, con Simonetta, sono andato a trovare Tonino che, ha dipinto un parcheggio per disabili.

Poi sono andato al continente e dopo essere passato da Luisella ho letto il giornale: \sarà un caso ma i giornali titolano: “inflazione mai così alta da dodici anni” oppure “rifiuti, Berlusconi: non mollo”, dicevo sarà un caso ma questi titoli appaiono ora!

Penso che Berlusconi inciamperà (veramente già ruzzolaJ) sui mucchi di rifiuti in Campania (che è si un problema che ha ereditato ma, non mi sembra che cerchi di risolverlo).

30 maggio

Stamattina, con Anna, sono andato al continente qui ho avuto una brutta sorpresa la sedia era rotta, allora siamo andati da un ciclista che conosce Anna e ce l’ha riparata subito.

Dopo siamo tornati al continente sono passato a salutare Luisella poi sono andato a leggere il giornale: mi pare che, la stampa si sia adattata al clima politico (questo è naturale) ma, parla male del governo       riferendo quello che dicono terzi (la stampa straniera) fingendo (in modo blandoJ) di criticarlo, in modo che il tutto sia scambiato per un rigurgito di nazionalismo, ad esempio adesso a detto che il governo è antisemita riportando delle frasi di un quotidiano inglese.

Insomma: “l’ha detto lui, io sono solo ambasciatoreJ”.

29 maggio bis

Ho l’impressione che, il Papa, affermando che adesso c’è un buon clima politico, sia andato fuori dai binari della sua competenza (in parole povere: ha tifato per la destra).
Non mi sembrerebbe strano leggere, sui giornali domani, di qualche espojnente della destra che dice: "siamo stati lodati dal Papa)

29 maggio

Stamattina sono andato, con Silvia, a fare ginnastica dopo sono andato al continente dove ho letto il giornale: Fini ha fatto un discorso sul pentimento di Almirante (al fine di intitolargli una strada) ma, a parte che ho i miei dubbi sul pentimento, però se c’è stato un pentimento è evidente che è stata fatta una “castroneriaJ”.

Ho l’impressione che il Cavaliere con questa sua “passione” per Veltroni miri a fargli perdere la fiducia dei suoi alleati, in Italia, nel clima politico, si respira un’aria insalubre (e non per i rifiuti di NapoliJ)

28 maggio

Stamattina sono andato, con smonetta, al continente, dopo essere passato da Michela e poi Luisella sono andato al bar ed ho leto il giornale: si stanno vedendo gli effetti, dell’elezione a sindaco, di Roma, di Alemanno.
Vuole fare via Almirante (avrà sicuramente l’appoggio della vedova) ma, per ora si trova solo l’opposizione degli ebrei ( non dovrebbe dimenticare che per loro, a suo tmpo, sono state protratte le elezioni!).
 
Le violenze all’università di Roma, temo che siano dettate dal clima, politico del Campidoglio (prova ne è che il sindaco si è limitato a classificarli come "scontri tra deficienti  …. di fatto minimazzandoli).
 
 
uscendo sono passato da Carmen e poi a Wonderfull che ha aperto.

27 maggio bis

Questa è una lettera presa da disabili.com:
23/05/2008 – PREOCCUPAZIONE PER IL RITORNO AI DEBITI FORMATIVI: LA LETTERA DEI GENITORI
Hanno scritto al nuovo Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini

Da genitori, salutiamo con piacere la giovane donna che ha avuto il coraggio di accettare l’incarico più scomodo della Repubblica italiana, quello di Ministro della Pubblica Istruzione.

Le scriviamo perché la situazione è grave e siamo preoccupati per i nostri figli: che futuro li attende?

La scuola, e in particolare quella italiana, è una realtà così complessa che spesso le cure rischiano di essere peggiori del male, prova ne siano i due diversi interventi sui debiti formativi. La tentazione grande è quella di dire: “Ridateci la vecchia scuola, che funzionava meglio”. Forse dipende dal fatto che le varie riforme sono state pensate da esperti esterni, e non da gente che la scuola la vive nel concreto.

Come genitori, non abbiamo certo la pretesa di conoscere la soluzione, forse non esiste neppure, però vivendo la scuola in prima persona qualche idea ce la siamo fatta.
Balza agli occhi che gli insegnanti, specie quelli di scuola primaria, non ne possono più di essere riformati.
In sette anni hanno dovuto adeguarsi a quattro diverse Indicazioni Nazionali e ora l’unica cosa che chiedono è un po’ di stabilità. È riduttivo dire che il personale della scuola vuole vedere riconosciuta la propria professionalità grazie a un aumento di stipendio. Nell’ordine, ecco i desideri che sentiamo esprimere più di frequente: dopo l’auspicata definizione dell’assetto normativo, vengono maggiori finanziamenti alle scuole, per assicurare un insegnamento di qualità, e il riconoscimento sociale della loro insostituibile funzione educativa. Solo in ultima analisi si parla di aumenti stipendiali, perché ciò che vogliono veramente i docenti italiani sono strumenti adeguati per poter lavorare meglio.

Ci preoccupa la sua affermazione “Premiamo i migliori”.
Noi che siamo mamme lo sappiamo bene che la maestra migliore è quella che ama insegnare e stare con i bambini, ma misurare l’efficacia dell’insegnamento non è facile, e allora da un po’ di anni si incentivano  gli insegnanti che fanno progetti e commissioni.

Che vuol dire ‘premiamo la scuola di qualità’, quando ce ne sono tante con il 25% in più di alunni extracomunitari? Riusciranno mai, non a raggiungere l’eccellenza, ma almeno la media nazionale? E Lei le punirà per questo, togliendo proprio i fondi che potrebbero aiutarle?

Oppure si andrà a premiare le scuole con tanti promossi, così il preside chiamerà i docenti e dirà loro: “Promuovete tutti, sennò si va in bolletta”. E allora sì che i nostri figli non li vorrà assumere nessuno.

Ciò di cui la scuola ha bisogno è soprattutto una iniezione di fiducia, e quella purtroppo non si costruisce a colpi di decreto. Una strada forse c’è, ed è quella di puntare su una risorsa finora inutilizzata: i genitori. Milioni e milioni di persone che hanno da spendere il loro tempo e la loro professionalità, spinti da un interesse primario quale la tutela del benessere dei propri figli.

Di buoni esempi ce ne sono tanti: dal babbo elettricista che mette a norma uno spazio prima inutilizzato, al giornalista e al biologo che tengono una lezione in classe, ma quello che a noi preme veramente è l’instancabile rete di relazioni che sanno tessere tanti bravi rappresentanti di classe, che rendono viva e concreta quella “comunità educante” di cui i nostri figli hanno tanto bisogno.

Per fare questo non basta la voglia di impegnarsi: occorre conoscere la scuola e rispettarne i ruoli, altrimenti si è destinati a un sicuro insuccesso. Questo i rappresentanti dei genitori lo sanno bene: delle centinaia che abbiamo incontrato e intervistato, tutti indistintamente chiedono di essere formati al loro ruolo. Un intervento che le associazioni dei genitori possono realizzare efficacemente e a basso costo.

La nostra competenza finisce qui, per cui La salutiamo e Le facciamo i migliori auguri, perché il futuro dei nostri figli è nelle Sue mani.

Rita Manzani Di Goro Presidente A.Ge. Toscana

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Mi preoccupa l’eventuale riuso dei debiti formativi, è un debito che pagheranno qundo si cerca un lavoro!

27 maggio

Stamattina, con Anna, sono  andato alla, vanaJ, ricerca del negozio di Carlo ma …!

Dopo sono andato al continente ed ho dato una sbirciata al giornale: la relazione del cardinal Bagnasco ha avuto molte interpretazioni (ovviamente, ogni parte politica, ha cercato i punti a proprio favore).

Ho  avuto l’impressione che la chiesa, nella figura del cardinale, tenga sotto ricatto il governo, se da un lato va individuata la colpa nel ricattatore, dall’altro non va dimenticato che il ricattato ha dato il motivo per il ricattoJ

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