30 giugno bis

favore della creazione della più grande area marina protetta del pianeta! C’è un solo modo per far sentire le nostre voci più della potente lobby della pesca: essere più cittadini possibile! Ognuno può dare una mano, inoltrando la mail qui sotto, condividendo tramite social network questo link:

https://secure.avaaz.org/it/papahanaumokuakea_loc/?taTTibb

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30 giugno 2016

Oggi è venuto Massimiliano, dopo colazione sono andato da Tuttocarta a comprare dei guanti, poi sono andato al Continente e al bar ho letto il giornale: la “brexit” tra le molte cose, sta provocando delle ondate di razzismo, sia in Inghilterra verso gli stranieri che nel resto d’Europa verso l’Inghilterra, l’ultima è stata la rivalsa della lngua, finora la lingua ufficiale della UE era l’Inglese ora balbetta leprime parole in … tedesco! Però io non credo che sia nato questo razzismo all’improvviso, penso che era sopito e la brexit sia stata la scintilla che ha dato fuoco alle polveri.
Mi sembra che all’AST sia venuto un’AD dinamico che voglia dare uno slancio nuovo alla fabbrica

da AVAAZ

Basta ormai solo la firma di Obama per creare la riserva marina più grande al mondo, ma la lobby della pesca industriale è molto potente e serve che ci siano milioni di cittadini a chiederlo! Firma direttamente con un solo click, proteggiamo Papahānaumokuākea:

Firma ora
Cari avaaziani,

La più grande riserva marina della storia (!). E basta ormai solo la firma di Obama per crearla, in qualsiasi momento.

Nelle Hawaii però i giganti della pesca industriale sono furiosi e potrebbero riuscire a far saltare l’accordo. Migliaia di animali tra cui delfini, tartarughe, squali dipendono letteralmente da noi.

Secondo gli esperti, Obama agirà solo se ci sarà una spinta della comunità internazionale perché sa che la protezione dei mari è una questione globale e un fallimento non metterebbe a rischio solo la vita degli oceani, ma l’equilibrio dell’intero pianeta. Firma ora con un solo click. Non appena avremo raccolto abbastanza adesioni, le consegneremo direttamente agli uffici di Obama e ai gruppi di cittadini delle Hawaii che hanno bisogno del nostro sostegno:

https://avaaz.org/it/papahanaumokuakea_loc/?baTTibb&signup=1&cl=10315658654&v=78599

Al presidente Obama, al governatore delle Hawaii Ige, e ai senatori Hirono e Schatz:
“Dobbiamo proteggere l’incredibile biodiversità del pianeta se vogliamo avere un futuro. Per questo la proposta del parco marino nazionale di Papahānaumokuākea è un’opportunità incredibile, per il vostro governo e per il mondo intero, di fare un enorme passo in avanti. Siamo cittadini interessati alla salute dei mari in tutto il pianeta, e vi chiediamo di rendere Papahānaumokuākea l’area protetta più grande di sempre, con il numero di vincoli e tutele più alto possibile, un luogo che possa diventare fonte di speranza e ispirazione.”

https://avaaz.org/it/papahanaumokuakea_loc/?baTTibb&signup=1&cl=10315658654&v=78599

Secondo gli esperti, per salvare gli oceani bisogna trasformare al più presto il 30% di tutti i mari in aree protette. Questa riserva — in un luogo che gli hawaiani chiamano Papahānaumokuākea, “da dove nasce tutta la vita” — rappresenterebbe un passo enorme in questa direzione, tutelando 1,6 milioni di chilometri quadrati di habitat marino, e oltre 7mila specie. Un quarto di esse non si trovano in nessun altro luogo del pianeta: è una parte enorme della biodiversità del pianeta e non possiamo permetterci di perderla.

Papahānaumokuākea è unico anche perché è un “rifugio climatico”. Con il riscaldamento globale, le specie marine migrano verso mari più freschi — e questa riserva sarebbe grande abbastanza e si troverebbe nella posizione perfetta per comprendere sia acque tropicali che temperate. Ciò significa che potrebbe sostenere la barriera corallina — e tutta l’incredibile biodiversità che contiene — come nessun altro luogo.

Barack Obama è originario delle Hawaii ed è considerato un eroe locale. Ha già creato numerose aree protette, ma questa sarebbe senza precedenti, e potrebbe essere annunciata a settembre durante un vertice importante proprio alle Hawaii.

Il nostro movimento si è battuto per anni e ha spesso ottenuto la creazione di aree protette in tutto il mondo, anche lungo la costa delle Hawaii due anni fa, quando abbiamo superato le stesse resistenze di oggi. Dimostriamo a tutti, dagli abitanti che hanno lanciato l’iniziativa a Obama stesso, che il mondo vuole questa area protetta. Firma ora con un solo click, proteggiamo Papahānaumokuākea:

https://avaaz.org/it/papahanaumokuakea_loc/?baTTibb&signup=1&cl=10315658654&v=78599

L’industria della pesca vorrebbe poter continuare a pescare un tonno che vive in queste acque dopo averne già eliminato l’86% delle riserve mondiali. La loro è una lobby potente e si faranno sentire con forza — quindi dobbiamo essere tantissimi per “sommergerli” con le nostre voci!

Con speranza,

Danny, Nick, Luis, Lisa, Nell, Risalat, Ari, Emma, e il resto del team di Avaaz

29 giugno 2016

Oggi è venuto Paolo dopo barba e colazione sono andato a fare ginnastica, poi sono andato a San Giovannino che, don Fernando celebrava la messa per i 50 anni di sacerdozio ma, le scale mi hanno bloccato fuori, sono rimasto al bar e ho letto il giornale: temo che i milioni che la regione ha prestato a Umbria Mobilità (prestati ma mai riavuti) li abbia intascati qualcuno.
Il fatto che il sito di Terni, sia l’ultimo di acciaio inossidabile, rimasto alla Thissen qualche dubbio lo fa venire (sull’intenzione di impegnarsi in questo settoore).

 

28 giugno 2016

Sta avvenendo un terremot dopo la brexit, è una piggia di accuse che si traducono in richieste di dimissioni. E’ stato chiesto di lasciare a Corbyn Una larga maggioranza di deputati del Labour ha votato per la sfiducia al leader Jeremy Corbyn. Ne dà notizia Sky News, che sottolinea comunque che la votazione non è vincolante per il capo dell’opposizione. Poi anche a Junker (dall’huffpost)
“Non sono né stanco né malato. Combatterò fino al mio ultimo respiro per un’Europa unita e migliore”. Con queste parole – pronunciate durante la sessione plenaria straordinaria del Parlamento europeo sulla Brexit – il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker allontana le indiscrezioni, provenienti soprattutto dalla stampa tedesca, su una sua presunta sostituzione – Insomma la brexit sta facendo dei sconquassi, la consolazione è che forse l’Italia ci guadagnerà: (dall’huffpost) Più passano i giorni dal referendum britannico del 23 giugno, più diventa chiaro che per Roma la Brexit è un’opportunità. Con diverse sfaccettature. Nell’era dell’addio della Gran Bretagna all’Europa, l’Italia siede al tavolo con Parigi e Berlino, finalmente nella sala di comando dell’Ue. Grazie allo shock della Brexit sull’Ue,

27 giugno bis

ieri sono andato al matrimonio di Carlo e Silvia ho fatto delle foto che. metto su facebook e alcune le metto quì

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