31 gennaio 2015

Oggi mi ha fatto la doccia Silvia, poi con Paolo sono andato da Leo che non funzionava internet, poi sono tornato a casa Paolo ha controllato i fili, poi telefonato a telecum che mi hanno ripristinato tutto

30 gennaio 2015

Stamattina è venuto Paolo, dopo colazione sono andato al Continente, al bar ho letto il giornale: in Francia un direttore (preso dalla follia del momento) ha denunciato un bambino di 8 anni, per aver criticato il giornale satirico Chiarli Hebols, il solo epiteto adatto al direttore è … pazzo.
A  Terni stanno facendo nascere una questione per far togliere la pista del ghiaccio per la musica a troppo volume (supera i limiti impo sti per l’imquinamento acustico (ma fargli abbassare la musica … no).

29 gennaio 2015

Oggi è venuta Anna, dopo colazione sono andato al Continente, al bar ho letto il giornale: si sta contrattando p er il nuovo capo di stato, ci staanno un pò di note stonate tra i candidati 5 stelle. non c’è Rodotà  sono stati inseriti Bersani e Prodi (tolto che quest’ultimo mi piace però mi sembra stonato in un movimento contro l’euro, ma forse in fondo, in fondo Grillo non è contrario all’euro)

Change.org

Liberiamo Angel, la delfina albina in trappola

Viviana Colasanti
Italy
Firma la petizione
Angel è una femmina di delfino albino. Poco più di un anno fa, è stata catturata nella famosa baia della morte in Giappone. Un luogo dove ogni anno vengono uccisi migliaia di cetacei: una vera mattanza che tinge il mare di rosso.

I pescatori, seguendo una terribile usanza, hanno intrappolato in una baia l’intero branco della delfina e lo hanno sterminato. A lei è stata risparmiata la vita soltanto perché, in quanto albina, speravano potesse diventare un’attrazione da cui ricavare guadagni. Anche la mamma di Angel era riuscita a salvarsi: in poco tempo, però, l’ha uccisa il dolore. Separata dalla figlia, è morta a causa di un comportamento chiamato “spyhopping”: non riuscendo a ritrovare la sua cucciola, la delfina si è suicidata lasciandosi annegare.

Vorrei che la strage della baia della morte, una mattanza che ogni anno uccide 23 mila cetacei, venisse fermata. E lancio questa petizione perché le firme di tutti possano contribuire alla liberazione della piccola delfina albina.

Mi rivolgo a Lei, Ambasciatore Giorgi, perché intervenga e si adoperi per la liberazione di Angel. Ci aiuti a fermare la strage e a liberare la piccola delfina bianca.

28 gennaio 2015

Oggi è venuto Paolo,  sono andato a fare ginnastica (dopo barba e colazione), poi sono andato al Centro Cesure ed ho letto il giornale: il movimento di Grillo (il 5 stelle) perde altri 10 pezzi (9 deputati e un senatore), anche se lascia perplessi, quest’abbandono,  forse sarebbe da aprire una riflessione

da AVAAZ

Un gruppo terrorista nigeriano ha ucciso quasi 2000 persone e subito dopo fatto saltare in aria una bambina usandola come bomba umana. Purtroppo sembra che non interessi nè ai media nè ai governi, chiediamo un’azione decisa subito:

firma la petizione

In Nigeria un gruppo terrorista ha usato una bambina di 10 anni come bomba umana, subito dopo aver massacrato quasi 2000 persone.

Ma per i media questo sembra non essere successo. Il presidente nigeriano è in campagna elettorale e non ha detto praticamente NIENTE, e il suo esercito alimenta il caos invece di proteggere i civili.

Nessuno ne parla e la crisi è stata etichettata come “troppo difficile da risolvere”.

Ma questo massacro senza precedenti è un’occasione per arrivare a un’azione decisa.

E succederà solo se faremo la nostra parte: mettiamo pressione sui nostri governi e sull’ONU per dare priorità a questa crisi, il primo passo per far partire un processo di pace in Nigeria.

Unisciti anche tu a questo appello urgente, affinché nel mondo non ci siano più bambine usate come bombe umane, o Paesi in cui potrebbero morire tutti senza che il mondo se ne accorga:

https://secure.avaaz.org/it/stop_boko_haram_terror_global/?bjAlTgb&v=52378

Quando c’è un conflitto in Africa si parla sempre di guerre di religione. Ma in Nigeria la vera divisione è tra l’elite che è al potere grazie al petrolio e alla corruzione, e la popolazione che vive nel nord, povera e abbandonata a se stessa. Solo nel 2014 sono state uccise oltre 10mila persone, e 1,6 milioni hanno perso la loro casa. Il gruppo terrorista Boko Haram controlla oggi un’area grande quanto la Danimarca.

Ovviamente i politici non hanno fatto altro che alimentare le divisioni e questa strage arriva a poche settimane dalle nuove elezioni. Un caos che molti dicono aiuterebbe il Presidente nigeriano a essere rieletto. Il che spiegherebbe la sua reazione quasi inesistente.

Nel paese ci sono alcune forze speciali internazionali, ma il problema è dover lavorare con unità nigeriane con un terribile curriculum di violazione di diritti umani. Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU deve dare subito priorità a un piano d’azione che faccia pulizia tra le forze di sicurezza locali e le addestri per fermare Boko Haram, porti investimenti nelle regioni più povere e realizzi un serio programma anti-corruzione.

Questo piano non risolverà la situazione in pochi giorni, ma questa NON è una situazione che si può risolvere in pochi giorni. Questo non toglie che ignorarla ancora è semplicemente immorale. La nostra comunità può fare in modo che il Consiglio di Sicurezza dell’ONU metta in atto finalmente un vero piano per la pace.

Se non faremo nulla, moriranno migliaia di persone e la minaccia di Boko Haram crescerà ancora. Gli attentati di Parigi ci hanno ricordato che il terrore non ha confini. Unisciti all’appello:

https://secure.avaaz.org/it/stop_boko_haram_terror_global/?bjAlTgb&v=52378

Con le elezioni alle porte e la violenza fuori controllo, la Nigeria ormai è una pentola a pressione pronta a espondere. I politici hanno tradito i cittadini, e i governi internazionali hanno permesso alla situazione di precipitare. Non c’è più tempo da perdere, e con un abbastanza sostegno, un forte decisione dell ONU può essere il punto d’inizio per cambiare la situazione, diamoci di fare.

Con speranza e determinazione,

Alice, Pascal, Mike, Melanie, Marigona, Ricken e tutto il team di Avaaz

26 gennaio 2015

 Oggi è venuto Paolo, sono andato a fare ginnastica poi al Centro Cesure ho letto il giornale: in Grecia ha stravinto il partito di Tsipra (che predica contro l’austerità imposta) il popolo greco è stanco di privazioni!

Voci precedenti più vecchie