da AVAAZ

Sono diventata una schiava a 5 anni. Ogni giorno badavo agli animali, e ogni notte venivo stuprata dal mio padrone. Era l’unica vita che conoscevo, e vi giuro che pensavo fosse normale.

Perché nel mio paese, la Mauritania, centinaia di migliaia di persone vivono ancora in schiavitù. Ma io sono stata fortunata: mio fratello è riuscito a scappare, ha trovato un’organizzazione che lotta contro la schiavitù e gli ha chiesto di liberarmi. All’inizio non volevo assolutamente che mi portassero via: non riuscivo a immaginare una vita senza i miei padroni, senza dover lavorare ogni giorno, anche quando ero incinta o a un giorno dal parto. Era l’unica vita che conoscevo.

L’uomo che mi ha salvata, e che ha dedicato tutta la vita a liberare migliaia di persone come me, ora per questa lotta è stato messo in carcere. Ma tra 4 giorni ci sarà un ricorso in tribunale e possiamo liberarlo. Se ci aiuterete da tutto il mondo, a centinaia di migliaia, chiedendo la libertà di Biram Dah Abeid, potremo permettergli di continuare la sua lotta contro la schiavitù. Firma ora:

https://secure.avaaz.org/it/mauritania_anti_slavery_biram_loc_dn/?bjAlTgb&v=63433

Gli schiavisti stanno facendo pressione in ogni modo per mantenere la situazione attuale, ma in Mauritania l’opinione pubblica sta cambiando. E io credo che anche il nostro presidente possa cambiare idea: in passato, messo con le spalle al muro, ha rilasciato prigionieri politici, compreso lo stesso Biram. Firma ora per liberarlo di nuovo:

https://secure.avaaz.org/it/mauritania_anti_slavery_biram_loc_dn/?bjAlTgb&v=63433

Con speranza e riconoscenza,

Haby mint Rabah, insieme al team di Avaaz

Nota da Avaaz:

La Mauritania è il paese con il più grave problema di schiavitù al mondo. Oggi si stima che fino al 20% della popolazione viva in catene. Sono persone nate schiave, oppure vendute, sfruttate, stuprate. E proprio come la storica tratta degli schiavi, anche questa nuova schiavitù si basa sul razzismo: colpisce quasi solo il popolo degli Haratin.

La Mauritania è stato l’ultimo paese al mondo ad abolire la schiavitù, che è diventata un crimine solo nel 2007. Ma nonostante sia ufficialmente illegale, e ci siano una legge, un piano d’azione, e che il parlamento l’abbia recentemente dichiarata “un crimine contro l’umanità”, fino a oggi sono riusciti a condannare un solo capo schiavista.

Le persone che denunciano questa pratica crudele e illegale vengono incarcerate e torturate. Biram, che è stato anche descritto come “il Mandela della Mauritania”, ha dedicato tutta la sua vita a combattere la schiavitù: ha ricevuto onorificenze dall’ONU, e si è anche candidato a presidente. Ma il governo ha ostacolato in tutti i modi la sua organizzazione, e ora è stato condannato a 2 anni di carcere per aver espresso pubblicamente le sue idee.

Mancano solo 4 giorni al ricorso: sosteniamo l’appello di Haby, chiediamo il rilascio di Biram e creiamo la più grande richiesta per l’abolizione della schiavitù del 21esimo secolo. Condividi con tutti, su Facebook, Twitter, via email:

https://secure.avaaz.org/it/mauritania_anti_slavery_biram_loc_dn/?bjAlTgb&v=63433

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